Recessione, Italia in vendita agli investitori cinesi

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Luca Soliman e Clotilde Narzisi hanno gestito per 10 anni il Caffè Orefici a pochi passi dal Duomo. A causa delle tasse e di una situazione economica italiana sempre più critica, hanno affermato che ora la loro unica speranza è trovare investitori cinesi disposti ad acquistare.

“Sono le uniche persone che stanno acquistando. Vogliamo vendere la nostra attività a causa delle troppe tasse “.

Narzisi ha poi continuato:

“Lavoriamo 8 ore al giorno per lo Stato e un’ora per noi”.

Questo è solo uno dei molti casi che si registrano in Italia, ed il fenomeno è così ampio e diffuso che è nato un sito per chi è in cerca di investitori cinesi, vendereaicinesi.it.

L’idea è nata da Simone Toppino, il fratello Andrea e Alessandro Zhou.

“Vendereaicinesi.it nasce dal momento in cui abbiamo realizzato che non esisteva un sito che riuscisse a mettere in contatto italiani e cinesi”.

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Continua Toppino:

“Con 8 mila aziende fallite solo nella prima metà del 2014 ed un tasso di disoccupazione sempre più crescente, è difficile per gli italiani ottenere nuovi finanziamenti o investire in nuove attività. Per i 321 mila cinesi che attualmente vivono in Italia è più facile visto che possono contare sia su un’importante rete familiare sia sulle banche per ottenere finanziamenti”.

Il problema non riguarda solo le piccole attività ma anche le grandi aziende che sono sempre più all’affannosa ricerca di investitori asiatici che possano dare maggior respiro alle loro attività.

L’Italia è il paese europeo, dopo l’Inghilterra, in cui i cinesi investono di più. Secondo Bloomberg nel 2014 sono stati ben 3,43 miliardi di dollari gli investimenti nel bel paese provenienti da Pechino.

Lo stesso Governo italiano, con la visita a Pechino nel mese di giugno 2016 del Premier Matteo Renzi, è alla ricerca di investitori per le compagnie italiane. Esattamente come hanno fatto Grecia e Portogallo.

Il Premier cinese Li Keqiang, in visita nel vecchio continente che si è conclusa il 16 ottobre con l’incontro di Milano, ha affermato che

Fonte dell’articolo: www.anee.it/finanza/

“il rapporto tra Italia e Cina sta entrando in una nuova era che porterà benefici ad entrambi i Paesi”.

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