Astinenza da fumo psicologica, non dalla nicotina

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La preoccupazione principale di chi fuma e chi si approccia a smettere è la paura che c’è quando arriva l’astinenza dalla nicotina. Quanto dura questo tipo di sofferenza e di astinenza? I fumatori sono pienamente consapevoli dei forti danni che il fumo provoca nell’organismo, scifandosi qualche volta anche di loro stessi e del loro vizio.

Non è per nulla una strada semplice quella di chi sceglie di smettere, dato che diventa prepotente la visione dei giorni successivi di sofferenza e di nervosismo per la mancanza della nicotina, anche perchè l’organismo di un fumatore è assolutamente dipendente dalla sostanza.

E’ senza dubbio un equilibrio quello che un fumatore ha instaurato con la nicotina e con la sigaretta, che al momento che viene interrotto il vizio di fumare si genera una astinenza per via del crollo di questo equilibrio.

I sintomi fisci dell’astinenza da fumo, si manifestano con un disorientamento o con senzazioni di vuoto nella propria vita. Questi sintimo sbucano nel corso delle giornate successiva e possono protrarsi per diversi giorni fino a che l’organismo non si è liberato naturalmente di tutta la nicotina che c’è nel corpo.

E’ necessario distinguere bene i sintomi dell’astinenza che comprendono la sfera fisica e quelli che comprendono la sfera psicologica. Quella psicologica come più importante è quella che va meno sottovalutata in assoluto, perchè entra in gioco più di tutti quando arriveranno i pericoli e le tentazioni di ricominciare a fumare.

E quindi normalissimo che il nostro cervello ci faccia diventare irrequieti perché no possiamo più fumare quando sussiste la situazione perfetta di quando arrivava la sigaretta. Il nervosismo e la sofferenza che proviamo in questi momenti è frutto quasi maggioritario della nostra mente ed è l’ex fumatore stesso a creare i presupposti psicologici e di convinzione mentale che ci mette in condizione di soffrire per la mancanza di nicotina.

La battaglia per l’astinenza da fumo quindi è esclusivamente nella nostra mente, dimostrato dal fatto che quando ci si trova in un luogo chiuso pubblico, come per esempio in treno o in un ristorante, la proibizione e il divieto di fumo forniscono alla nostra mente una giustificazione talmente inappellabile che la mancanza della nicotina arriva ad avere solo l’aspetto fisico scoprendo le sue vere dipendenze che potremmo più facilmente sconfiggere perchè molto inferiori.

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