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Ricamo: uno sguardo ad alcune tra i punti più diffusi

È un’attività che coinvolge e appassiona tantissime persone, soprattutto donne, fin dai tempi antichi. Il ricamo dei tessuti, sia che poi vengano realizzati capi d’abbigliamento, asciugamani, lenzuola, tovaglie o biancheria da letto rappresenta oggigiorno un hobby decisamente interessante. Diamo uno sguardo ad alcune tipologie di ricamo piuttosto diffuse.

Se avete già una minima base e conoscenza in relazione all’attività di ricamo e cucito, si tratta di suggerimenti che si possono fin da subito mettere in pratica.

Il punto francese

Si tratta di una tecnica evidentemente collegata al punto croce. Dando uno sguardo alle modalità di realizzazione, si può notare come vengano sovrapposte determinate X sfalsate tra loro, con un’applicazione una sopra l’altra molto difficile. Come si deve individuare il filato più adatto? La soluzione è legata strettamente alle dimensioni del pallino, ma anche e soprattutto all’effetto finale a cui si vuole arrivare.

Il ricamo punto francese si può considerare un’ottima soluzione non solo per la realizzazione di bellissimi motivi floreali, ma anche quando serve ottenere un effetto riempimento.

Altra situazione in cui il punto francese può tornare utile è sicuramente quella di rendere più ricchi e completi determinati dettagli. Si tratta, in fin dei conti, di una decorazione decisamente specifica, che va a combinare la tradizione del ricamo con un effetto tridimensionale molto frizzante e originale.

Il punto di passato

Si tratta di un tipo di ricamo che viene spesso e volentieri impiegato con l’intento di andare a riempire degli spazi piuttosto ristretti di pochi centimetri. I vari contorni del modulo devono rispettare alcune regole rispetto al filo da ricamo. Il consiglio è quello di provare a riempire tutta quest’area eseguendo dei punti o in diritto oppure anche in diagonale. Tra i migliori suggerimenti troviamo senz’altro quello di puntare su forme decisamente taglienti e mantenendo la punta arrotondata nella zona centrale.

Il dipinto ago

In questo caso, la tecnica di ricamo prevede di effettuare la riproduzione di un disegno andando a completare il pattern usando differenti colori. In questo modo, si crea una vera e propria successione di punti. Stiamo facendo riferimento a una tecnica che rappresenta davvero la soluzione perfetta per il riempimento di aree piuttosto importanti e riuscire a ottenere delle tonalità, così come delle gradazioni di colore. Il consiglio, in questo caso, è quello di effettuare la prima fila usando delle maglie che hanno una lunghezza differente.

Nella seconda fila, invece, si deve andare a colpire l’ago nel figlio della prima fila, si può pensare anche di cambiare il colore, ma anche la lunghezza dei punti.

Rod Point

In questo caso viene impiegata una canna per poter realizzare sia le rette che le curve, compresi pure gli steli di fiori.  Si deve provvedere a pungere sulla linea usando l’ago, per poi effettuare il trapianto proprio vicino alla lunghezza che è stata scelta. A questo punto, ecco che si deve uscire rispetto al punto di lunghezza media, mentre il trapianto deve avvenire prima del primo punto, rispettando la medesima lunghezza.

Il punto del ciclo

Si tratta di un punto che offre la possibilità di realizzare dei veri e propri petali di fiori e bisogna necessariamente procedere dall’alto verso il basso.

Quando si comincia a sperimentare questo tipo di ricamo, ci sono diversi punti in comune con il punto di chainette. L’ago va collocato nella zona e posizione volute, per poi eseguire un trapianto di passaggio decisamente precoce.

Il punto posteriore

Grazie a questo tipo di ricamo, c’è la possibilità di eseguire delle aste, ma anche dei contorni di schemi punto croce. Per poter realizzare un effetto del genere, la cosa fondamentale è quella di tirare l’ago sfruttando la zona posteriore del tessuto.

A questo punto, si dovrà pungere l’ago verso destra, sempre in base alla lunghezza desiderata.

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