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Come e perché è aumentato il prezzo dell’energia nell’ultimo anno?

Le famiglie e le imprese hanno ricevuto delle brutte batoste negli ultimi mesi leggendo gli importi scritti sulle bollette. È ormai noto a tutti che le bollette di gas e luce sono aumentate, ma non tutti ne hanno compreso il motivo.

Non è bastata la pandemia ad aggravare le condizioni economiche delle famiglie italiane, ma tra le cattive notizie si aggiunge anche quella della crisi dei prezzi dell’energia.

Ma la materia prima che ha subìto i rincari più importanti dal 2021 è il gas, il cui prezzo in costante crescita rischia causare gravi conseguenze sulle attività produttive e sulle famiglie.

Se pensate che si tratta di un problema che abbiamo solamente noi in Italia, siete in errore. Infatti, il caro gas sui costi per i consumatori finali coinvolge tutta l’Europa. Ma vediamo quali sono le vere cause dell’aumento dei prezzi delle fonti energetiche e gli effetti che avrà su famiglie e imprese in Italia.

Le cause dell’aumento dei costi di gas ed energia

A partire dal mese di gennaio dello scorso anno, il prezzo del gas naturale ha subito un aumento notevole di circa il 500%. Infatti, il costo è salito da 21 a 120 euro al Megawattora nei valori medi mensili.

Ciò è stato dovuto ad un mix di cause, a partire dall’aumento della domanda di metano nel mondo, che ha causato l’esplosione dei prezzi.

Ma perché è tanto richiesto il metano oggi? Bisogna prima di tutto capire che il metano è una fonte energetica fossile meno impattante rispetto a petrolio e carbone. Di conseguenza, è sempre più richiesto da quei Paesi che stanno iniziando la necessaria transizione ecologica.

Tra i Paesi che ne fanno maggiore richiesta troviamo naturalmente la Cina, ma la domanda è aumentata anche da parte dei Paesi europei. Purtroppo, l’offerta nella zona Euro è piuttosto limitata perché il solo fornitore di metano è la Russia.

L’aumento della domanda in Europa ha diverse ragioni. La prima è che in Francia sono state chiuse due centrali nucleari sostituendo l’energia nucleare con il metano. La seconda è la scarsa produzione di energia eolica. Infine, dopo la pandemia le industrie globali hanno dovuto aumentare la produzione, necessitando quindi di grandi quantitativi di energia.

Aumento dei costi: quali sono le conseguenze?

Oltre ai costi del gas, anche l’energia elettrica ha subito un forte rincaro come conseguenza. Basti considerare che metà dell’elettricità in Italia, infatti, viene prodotta in centrali termoelettriche a ciclo combinato alimentate a metano.

Questo aumento lo subiranno tutti i fruitori, dalle famiglie italiane alle industrie, ma soprattutto le attività produttive che richiedono maggiori quantità di energia.

Una delle conseguenze del caro energia, che sta colpendo anche le materie prime e i trasporti, sta portando ad una fase di inflazione. Ed è per questo che stiamo già assistendo ad un aumento dei costi anche per quanto riguarda il settore alimentare.

Secondo alcune stime effettuate da Arera, la bolletta delle famiglie italiane, tra l’ aprile del 2021 ed il primo trimestre del 2022, sarà di circa 823 euro (+ 68%), con una maggiorazione di circa 334 euro. Invece, le bollette del gas potrebbero raggiungere anche cifre più alte, di oltre 1.560 euro, con una variazione del + 64%.

Ma quali sono le soluzioni per risparmiare su questi prezzi esorbitanti? Le offerte gas presenti sul mercato sono una buona soluzione per provare a ridurre le bollette. Tuttavia, gli esperti ritengono questa una situazione che potrebbe migliorare già nei prossimi mesi, al ridursi della domanda di metano.

Dall’altra parte, però, pare che il costo dell’energia anche in futuro sarà destinato a crescere. Ciò è dovuto a causa della transizione ecologica che porterà ad una richiesta sempre maggiore del gas metano in tutto il mondo.

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