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Mercato giochi per PC: League of Legends continua a dominare, ottimi gli incassi di PUBG

Ormai è evidente. Player Unknown’s Battlegrounds è il gioco del momento. A testimoniarlo ancora una volta è il fatto che il titolo sviluppato da Bluehole occupa la vetta della classifica dei titoli con i maggiori ricavi del 2017, staccando con il doppio dei guadagni Overwatch, il celebre sparatutto di casa Blizzard che invece si trova alla seconda posizione.

La classifica

Analizzando la classifica dei maggiori ricavi dello scorso anno, si legge che: PUBG ha incassato 714 milioni di dollari, Overwatch ne ha guadagnati 382, Counter-Strike: Global Offensive ne ha incassati 341 (molti dei quali provenienti dalle skin), Destiny invece 218 milioni ed infine GTA V ha ottenuto 118 milioni. Cifre da record che dimostrano la vitalità del mercato videoludico.

Sono stati sufficienti appena otto mesi a PUBG per riuscire a salire sul gradino più alto del podio, tuttavia la strada è ancora lunga se vuole provare ad avvicinare i numeri spaventosi fatti registrare nel corso del tempo da quelli che sono veri e propri re del mercato, su tutti League of Legends, uno dei più apprezzati giochi free to play.

League of Legends continua a dominare

Se nel complesso i giochi per PC producono un fatturato totale di 33 miliardi di dollari, il 69% di questo viene raccolto dal mercato dei titoli gratuiti. E a spiccare in quest’ultimo non può che esserci il MOBA League of Legends che nel 2017 è riuscito a dar vita ad un giro di denaro pari a 2,1 miliardi. Subito dopo c’è Dungeon Fighter Online con 1,6 miliardi, CrossFire con 1,4 miliardi, mentre World of Tanks e DOTA 2 hanno fatto registrare cifre più “basse”, rispettivamente con 471 406 milioni di dollari.

Rispetto al 2016, però, il genere MOBA ha aumentato i propri ricavi soltanto del 3%, mentre FPS e RPG hanno registrato un incremento maggiore, 9% e 13%.

Messa in dubbio la veridicità della ricerca

La ricerca fatta da SuperData è stata criticata da Swen Vincke, numero uno di Larian Studios, che ha spiegato come ad oggi l’azienda abbia venduto 1,3 milioni di unità con Original Sin 2, perciò, mettendo da parte le tasse e prendendo in considerazione un prezzo unitario, non si arriva nemmeno a 85 milioni di dollari.

In risposta, SuperData ha spiegato che i dati utilizzati per questo tipo di ricerche provengono da collaborazioni con editori, fornitori e sviluppatori, può capitare quindi una discrepanza tra i dati delle ricerche e quelli effettivi, a causa di partner che magari riportano i guadagni netti invece di quelli lordi. SuperData ha poi voluto congratularsi con Larian Studios per il successo di Divinity: Original Sin 2.

 

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