L’ipertensione e la pressione del sangue. Stress, alimentazione e cause.

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L’ipertensione o pressione del sangue alta è una delle malattie che sono più frequenti nei paesi industrializzati. Una buona fetta della popolazione tra gli adulti infatti ne è colpita ed è quindi tra le maggiori cause di problemi che portano ad una degenza clinica nel nostro secolo.

La diffusione e la poca reattività alle cure è anche derivata dal fatto che chi è iperteso riesce ad accorgersene dopo diverso tempo che la malattia è in atto, causando un ritardo nell’assumere e farsi prescrivere le opportune cure farmacologiche.

La pressione del sangue è determinata dal cuore, che spinge il sangue nel sistema circolatorio del nostro organismo. I vasi sanguigni dove passa il sangue, sono elastici e reggono alla pressione che genera iil pompaggio del cuore, ma coni l passare degli anni i canali della circolazione vanno ad istruirsi e le pareti di questi canali possono perdere di elasticità.

Per fare un esempio basta prendere un tubo e premerlo con le mani, restringendo così la sezione dove può passare al suo interno l’acqua. Il liquido che passerà all’interno del tubo farà molta più fatica a passare attraverso il tubo, di quanto farebbe se non premessimo e riducessimo la sezione.

Questa è la stessa situazione che si verifica nelle nostre vene e arterie quando aumenta la pressione del sangue e quindi quando si verifica l’ipertensione. Queste resistenze quindi al passaggio del sangue causate riduzione della sezione delle arterie e dell’elasticità sono la causa di questa malattia.

Pressione del sangueSi identifica quindi l’ipertensione arteriosa uno stato permanente e non sporadico in cui la pressione arteriosa è alta rispetto a quelli standard normali. Più precisamente si dice che una persona è ipertesa, o ha la pressione alta, quando la pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) va in maniera costante oltre il valore di 90 millimetri di mercurio (unità di misura della pressione) o la pressione massima (ipertensione sistolica) supera il valore di 140 millimetri di mercurio (dopo i 60 anni di età si accettano valori leggermente più alti) in maniera costante.

L’alimentazione per esempio è un elemento che influisce moltissimo quando si studiano le incidenze dei problemi di ipertensione o aumento della pressione del sangue. Infatti si è analizzato che in pesi come la Cina e le isole salomone, non c’è traccia di ipertensione nellapopolazione non mostrando alcun sintomo neanche con l’avanzare dell’età. Questa determinazione è comprovata quando elementi di queste popolazioni si spostano in zone popolate del mondo occidentale. In queste zone infatti c’è un più alto consumo di cloruro di sodio (sale) e una più bassa presenza di potassio nelle diete. Questi elementi danno luogo ad un aumento della resistenza che c’è all’interno delle arterie, aumentando lo sforzo che deve fare il cuore per far circolare il sangue.

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