Aprire un attività di rigenerazione cartucce e toner

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Se siete stanchi di lavorare come dipendenti e avete intenzione di dare una svolta alla vostra vita, potreste cominciare a pensare di aprire una partita iva e lavorare autonomamente. Un’attività di rigenerazione cartucce e toner per stampanti potrebbe essere una buona idea dato che richiede un investimento iniziale ridotto e vi da la possibilità di offrire un prodotto con alte potenzialità di vendita.

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L’attività

La rigenerazione di cartucce e toner consiste nel reinchiostrare le cartucce in modo da renderle nuovamente funzionanti. Ovviamente il prezzo di vendita sarà inferiore a quello di un prodotto nuovo ma avrete il vantaggio di proporre degli oggetti che garantiscano le stesse prestazioni.

La richiesta del prodotto

Tutti coloro che possiedono una stampante sanno benissimo che ogni qualvolta finisce l’inchiostro nelle cartucce, vanno cambiate altrimenti non sarà più possibile stampare. Ecco, che molte persone preferiranno farsi ricaricare la propria cartuccia al posto di acquistarne una nuova, praticamente spendendo la metà. Stessa identica cosa per studi e uffici, dove la richiesta di cartucce e toner aumenta considerevolmente.

I macchinari e le attrezzature

Per quanto riguarda il lavoro di ricarica delle cartucce, avrete bisogno di determinati macchinari che acquisterete con l’investimento iniziale o potrete richiederli in comodato d’uso. Oltre ciò, non avrete bisogni di particolari attrezzi aggiuntivi se non un bancone e un registratore di cassa.

Rigenerazione delle cartucce

Rigenerare una cartuccia, di per sè, non è un’operazione complessa ma si necessita di pazienza e attenzione. Il lavoro consisterà nell’aprire la cartuccia con un apposito giravite, prestando particolare attenzione a non far uscire il nastro dai suoi binari, e ricaricarla con dell’inchiostro mediante l’uso di una siringa in modo da ricaricare il tampone interno. Una volta fatto ciò bisognerà richiudere la cartuccia e controllare il corretto funzionamento. Ricordatevi che il nastro deve effettuare un mezzo giro intorno al tampone altrimenti l’inchiostro non verrà assorbito bene.

Rigenerazione dei toner

Un pò più complessa la rigenerazione del toner. In questo caso infatti avrete bisogno di determinati attrezzi come un saldatore a stagno che vi servirà per dissardare e installare un nuovo fusibile sul toner e procedere così alla rigenerazione vera e propria che consiste nello svuotare il serbatoio del toner e ricaricarlo con l’inchiostro.

Il negozio

Il locale dove svolgere l’attività deve essere diviso in due parti, una dove svolgere il lavoro e una dove accogliere i clienti. Non c’è bisogno di dipendenti e potrete svolgere il vostro lavoro in autonomia, inoltre non avrete bisogno di ampi spazi ma vi basterà la metratura giusta che vi permetta di svolgere il lavoro. Ovviamente seguire dei corsi appositi e studiare i vari macchinari per comprenderne il funzionamento vi aiuterà a lavorare meglio e risultare più professionali.

La burocrazia

Per avviare l’attività e cominciare a lavorare nel vostro nuovo negozio, avrete bisogno solo di registrare l’attività e, per vostra fortuna, in questo settore non necessiterete di ulteriori particolari permessi o attestati.
Basta iscrivere l’attività al registro delle imprese presso la Camera di Commercio della vostra provincia e sarete pronti. Per tutta la parte fiscale se ne occuperà il vostro commercialista e voi vi occuperete solo di pagare il canone annuo di iscrizione al registro delle imprese.

Le attività alternative

Questa è un’attività che, se gestita bene, può fruttarvi degli ottimi guadagni. Se volete aumentare il numero di clienti e dare più visibilità al negozio potrete puntare sull’e-commerce. Aprire un sito web della tua attività e dare la possibilità a chiunque si trovi in qualsiasi parte del mondo di comprare al tuo negozio, non può che aumentare le vendite e darti un ulteriore possibilità di crescita.

L’investimento e il Franchising

Arrivati a questo punto, se siete intenzionati ad aprire un’attività di rigenerazione cartucce e toner, potrete farlo con un investimento iniziale di 10.000-15.000 euro in modo da affiliarvi ad un marchio già affermato ed aumentare le prospettive di guadagno puntando sull’esperienza dell’azienda madre. Tutto ciò con un franchising che vi fornirà tutte le attrezzature necessarie per l’attività, l’arredamento in linea con lo stile del marchio e vi permetterà di guadagnare con delle royalty.

Se volete partire da zero a affermarvi nel settore senza fretta ma solo grazie ad un vostro impegno costante nel tempo, potrete iniziare l’attività come indicato precedentemente nel paragrafo “La burocrazia” e con un investimento iniziale, forse più basso di 10.000 euro, destinato all’acquisto di macchinari, affitto del locale e quant’altro.

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