Imu e tasi regole per tasse su prima casa

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Quando si parla di “prima casa” non si intende per forza quella in cui risulta la residenza e si vive abitualmente, infatti questa viene indicata come abitazione principale. La prima casa invece è il possesso di un immobile acquistato e registrato appunto come prima casa anche se la residenza viene registrata altrove, ma sempre nello stesso Comune.

La legge di stabilità 2014 ha abolito l’Imu sulla prima casa, purché non rientri in alcune categorie eccezionali. Se si possiede un immobile registrato come prima casa e non ci si vive pur avendo la residenza in esso, si dovrà pagare comunque l’Imu in quanto questa risulterebbe come una seconda casa e non come la principale abitazione.

Esenzioni Imu e immobili di lusso

Tutti coloro che posseggono una casa devono pagare l’Imu, ovvero l’imposta municipale unica, eccezione fatta per le abitazioni principali non di lusso. Quindi tutte quelle che rientrano nelle categorie A/1, A/8, A/9 e le pertinenze con categorie C/2, C/6, C/7, in quanto classificate tra gli immobili di lusso dovranno pagare l’Imu e la tassa sui servizi indivisibili (Tasi).

Vi sono altri casi in cui i non saranno i proprietari degli immobili a pagare l’Imu, ma la tassa dovrà essere pagata da chi vive effettivamente nella casa:

  • nel caso di diritto di usufrutto, cioè il diritto di godere della stessa come se fosse di proprietà del ricevente;
  • nel caso in cui il giudice ha assegnato la casa all’ex coniuge, l’imposta dovrà essere pagata da chi vive nella casa, non più dal proprietario;
  • se sull’immobile vi è il diritto di abitazione di un coniuge superstite;
  • i titolari di uso, ovvero nel caso in cui ci si può servire dell’abitazione in modo limitato in base alla necessità della famiglia;
  • i titolari di enfiteusi, cioè tutti coloro che godono di un bene non proprio, ma che garantiscono un miglioramento di esso e il pagamento di un canone periodico.

Casi di esenzione Imu

Non dovranno pagare le tasse neanche coloro che vivono in case popolari, in abitazioni assegnate dalle cooperative indivise a studenti o soci e tutti gli immobili che non risultano di lusso assegnati a personale di polizia, vigili del fuoco e forze armate.

Le persone che per motivi gravi di salute sono ricoverate in maniera permanente in case di cura nel caso in cui non abbiano affittato la casa non saranno costrette a pagare l’Imu. Tutte le abitazioni di housing sociale, tutti i terreni agricoli degli imprenditori che si trovano nelle isole minori o in aree montane ed i terreni agricoli di imprenditori professionali o coltivatori diretti.
Chi vive nella casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato e i fabbricati rurali strumentali, non paga tasse sulla prima casa.

Tasi esenzioni ed obblighi

La Tasi è la Tassa sui Servizi Indivisibili che riguarda i servizi comunali collettivi, come la manutenzione stradale, l’illuminazione comunale, la sicurezza pubblica, l’anagrafe ed altri servizi che comprendono le attività dei Comuni che non richiedono una domanda individuale.
La legge di stabilità 2016 ha eliminato il pagamento della Tasi per tutti coloro che occupano un immobile in locazione e lo usano come abitazione principale, escludendo sempre gli immobili di lusso delle categorie A/1, A/8 e A/9.

Pagheranno la Tasi coloro che posseggono immobili, fabbricati, aree edificabili non riconducibili ad abitazioni principali o terreni agricoli.
In caso di più proprietari vi è comunque un unico pagamento tributario dell’imposta. Se l’immobile è dato in locazione finanziaria, sarà il locatario stesso a pagare la tassa dal momento in cui si stipula il contratto e per tutta la sua durata, fino alla data della riconsegna.

Altri casi di esenzione Tasi

Sono esentati dalla Tasi:

  • tutti gli immobili di proprietà indivisa di cooperative edilizie usate come abitazioni principali dei soci;
  • i terreni agricoli;
  • tutti gli alloggi utilizzati come case sociali
  • tutti quegli immobili assegnati a personale di forze armate;
  • le case coniugali assegnate a coniugi dopo una sentenza di separazione o divorzio
  • i rifugi alpini non custoditi e i punto d’appoggio
  • gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dai consorzi e dagli enti del servizio sanitario nazionale
  • i fabbricati che rientrano nelle categorie catastali da E/1 a E/9, destinati ad uso culturale, Santasede, esercizio del culto, appartenenti agli Stati esteri o ad organizzazioni internazionali.

Le modalità di pagamento sono molto semplici. L’Imu e la Tasi possono essere pagate utilizzando il modello F24 o il bollettino postale in formato cartaceo oppure telematicamente, ognuno con il suo codice Tributo.

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