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Arriva la mappa interattiva che localizza gli avvistamenti Ufo

La mappa interattiva che localizza gli avvistamenti Ufo desta da subito le prime curiosità; progettata da una coppia di ingegneri appassionati di oggetti volanti non identificati e recentemente pubblicata in America da TheDataDuo, segnala i luoghi visitati da ipotetici alieni dal 1995 al 2014. La mappa è simile a quella di Google, segnala indica dettagli fondamentali come dichiarazioni e contatti di chi dichiara l’avvistamento.

Negli scorsi 19 anni, gli studiosi hanno contato ben 60 mila casi di avvistamento, solo negli Stati Uniti. La maggior parte delle segnalazioni riporta bagliori, dischi volanti e misteriosi triangoli apparsi nel cielo. Parecchi individui parlano di misteriose apparizioni, come forme ovali, croci, cilindri, piramidi e addirittura palle di fuoco volanti. Le telefonate pervenute al National Ufo Reporting Center sono in aumento, forse proprio per le segnalazioni che spesso divengono virali in rete.

la mappa interattiva che localizza gli avvistamenti Ufo rivela numerosi passaggi a New York

La costa orientale Americana riporta più casi di avvistamento rispetto a quella occidentale, proprio come segnala la mappa interattiva apposita. Il luogo in assoluto più visitato pare essere New York, dove lampi di luce, oggetti lucenti ed eventi extraterrestri sono all’ordine del giorno.

Gli Ufo amano inoltre la California, in particolar modo la parte centro-meridionale. Diverse segnalazioni appaiono inquietanti e veritiere; come quella dichiarata da Irvine da Los Angeles nel 2005: due scintillanti triangoli che volteggiavano nel cielo, per pochi secondi, prima di scomparire per sempre. Anche la zona dei grandi laghi americani vanta un buon numero di avvistamenti.

I credenti si dichiarano certi della presenza degli alieni; Nasa e organizzazioni scientifiche negano la probabilità, incolpando strani giochi di luce e riflessi del cielo che ingannano l’occhio suggestionabile, apparendo sotto forma di oggetti non identificati. I grossi mutamenti climatici tipici dell’era odierna contribuiscono inoltre a tali fenomeni, rendendo il tutto ancora più accentuato.

Gli astronauti in viaggio nello spazio confermano le ipotesi; gli scherzi creati dalla luce potrebbero facilmente venir scambiati per dischi volanti, a patto che che l’occhio di chi osserva sia disposto a credere.

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