Lavoro e formazione

Back to work: 32 attività di team building per preparare il tuo team al rientro a lavoro

Il team building aziendale è diventato, a seguito delle restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19, uno strumento essenziale per ricostruire i legami relazionali fra i propri collaboratori.

Lo smart working o meglio, il lavoro da remoto, ha permesso a molte aziende di continuare l’attività lavorativa anche nei mesi del lockdown più duro e, nel futuro, sarà uno strumento sempre più presente nell’organizzazione aziendale grazie alla duplice azione di permettere al collaboratore di eliminare i tempi ed i costi del trasferimento presso la sede aziendale ma anche alle aziende stesse di ridimensionare le proprie sedi lavorative e di conseguenza i costi di locazione e mantenimento. Tuttavia ha anche tolto molto alla componente sociale del lavoro: il confronto, svolto attraverso lo schermo piatto del monitor, perde gran parte delle sfaccettature legate alla comunicazione non verbale che sono tuttavia parte integrante ed essenziale nella comunicazione stessa: dall’intonazione mal riprodotta dalle casse audio di un portatile al movimento nascosto, alla stretta inquadratura della webcam, ma anche la banale “pausa caffe” momento di ritrovo e di socialità per qualche minuto, la distinzione labile tra vita lavorativa e vita privata. Tutto ciò ha comportato, e sta ancora comportando, una destrutturazione dei team, una perdita di motivazione e della coesione aziendale.

Ecco che in questo contesto si riscopre il team building aziendale, non più come momento ludico “extra” lavorativo, bensì come “movente” per riallacciare e cementificare i rapporti sociali fra colleghi: conoscersi, confrontarsi sperimentando nuove modalità di lavoro attraverso le metafore esperienziali delle attività di team building.

Le attività di team building, se organizzate professionalmente e non affidate a “animatori turistici” o agenzie senza esperienza che si rivendono come team builder per arrotondare il fatturato, consentono di:

  • migliorare la comunicazione fra i membri del team: la difficoltà di comunicazione è uno dei primi ostacoli che inficia le performance del team. Durante un’attività di team building i partecipanti sono “obbligati” a comunicare fra loro per raggiungere l’obiettivo. La mancata comunicazione comporterà il mancato raggiungimento dell’obiettivo, ma niente paura: il fallimento è il primo passo verso il successo! Un debriefing sviluppato al momento giusto durante lo svolgimento dell’attività di team building consentirà al team di analizzare i propri errori e, alla ripresa dell’attività, di agire nuove modalità di comunicazione sperimentando quindi i comportamenti che favoriscono le performance del team. Il fallimento, durante lo svolgimento di un’attività esperienziale, è alla base del successo del team building, perché è proprio di fronte agli errori commessi in un ambiente controllato come un’attività esperienziale – seguita da esperti team trainer – che il team potrà trovare la strada per il successo.
  • aumentare le capacità di problem solving e pensiero laterale: attraverso la decontestualizzazione delle attività di team building, volutamente sviluppate in contesti geografici molto diversi dall’ambiente lavorativo, i membri del team potranno uscire dalle logiche e dagli schemi aziendali e affrontare i problemi posti dall’attività di team building, metafora dell’attività lavorativa quotidiana, in maniera più tranquilla e distaccata scoprendo così che non vi è “una soluzione” bensì una moltitudine di soluzioni che permetteranno al team di superare l’ostacolo e raggiungere l’obiettivo, tanto nell’attività di team building, quanto nel quotidiano della vita lavorativa.
  • scoprire le attitudini dei propri colleghi: lo avresti mai detto che il tuo collega tanto timido e riservato in realtà messo di fronte ad un ostacolo è riuscito a trascinare il team con la sua leadership? Ogni giorno, quando entriamo in ufficio o – al tempo dello smart working – accendiamo il computer indossiamo una maschera: questa maschera mostra specifiche caratteristiche del nostro carattere e ne nasconde altre. L’attività di team building, volutamente divertente e giocosa, spingerà ad abbassare le nostre maschere e mostrerà agli altri membri del team chi veramente siamo: Lingard nel 17° secolo scriveva che si può conoscere più dell’indole di una persona attraverso l’osservazione di un’ora di gioco che conversandoci per 7 anni “If you would read a mans disposition see him game, you will then learn more of him in one hour, than in seven years conversation…” (A Letter of Advice to a Young Gentleman Leaveing the University Concerning His Behaviour and Conversation in the World”, 1670).

 

Organizzare un’attività di team building aziendale tuttavia non è semplice. Esistono moltissime attività di team building ed ognuna di queste dovrà essere personalizzata sullo specifico team in quanto, benchè le dinamiche che avvengono all’interno dei team sono comuni e studiate dalla psicologia delle organizzazioni, ogni team è unico, con specifiche esigenze e caratteristiche.

Vediamo quindi quali sono i passi da fare per organizzare un’attività di team building:

  • analizza i punti deboli del team, valuta le esigenze e definisci gli obiettivi del team building:
  • evita il fai-da-te in quanto, benché in prima istanza possa sembrare un risparmio, fra le ore lavorative impiegate nell’organizzazione di una attività lontana dal proprio know-out ed i risultati ottenuti il rapporto costo-beneficio sarà fortemente sfavorevole
  • studia il momento giusto, favorendo magari un momento in cui il team è più scarico
  • affidati a professionisti come la Made In Team, agenzia che da oltre 10 anni si occupa di organizzare attività di team building per medie e grandi aziende, che ti aiuteranno nella scelta dell’attività di team building più adatta al tuo team;

Se vuoi realizzare una delle attività di team building indicate o vuoi che ne venga costruita una sulle tue specifiche esigenze contatta la Made In Team all’800.984.765 o visita www.madeinteam.it

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