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Toscana da scoprire: Piazza Anfiteatro a Lucca

L’Italia è ricca di mete turistiche interessanti, non lo scopriamo di certo oggi, tra le aree più gettonate resta la Toscana, molte le location apprezzate, tuttavia esistono alcune destinazioni che non sono rinomate quanto meritano. Lucca non sempre viene compresa nei tour, ma si tratta di una città piena di scorci interessanti, tanta storia e tante storie. Scopriamo insieme Piazza Anfiteatro a Lucca, sito poco pubblicizzato ma decisamente affascinante.

La storia dell’anfiteatro

Piazza Anfiteatro a Lucca, come suggerisce il suo nome, deve la sua rilevanza al teatro e all’anfiteatro di costruzione romana datati tra il primo e secondo secolo dopo Cristo. Il teatro era ad appannaggio delle classi più alte della società, mentre l’anfiteatro coinvolgeva persone di ogni ceto. Il primo sorgeva all’interno delle mura, il secondo invece era all’esterno per facilitare la viabilità in occasione degli spettacoli. L’anfiteatro conserva la sua forma orinale, dunque è facile comprenderne portata e struttura dell’epoca. Parliamo di una struttura con una capienza da circa 10 mila spettatori, il paragone con un moderno stadio di calcio è quanto mai calzanti.

55 arcate, due ordini, con gradinate suddivise in base ai ceti sociali. I lavori condotti a inizio ‘800 hanno riportato alla luce un’iscrizione che testimonia come la costruzione dell’anfiteatro stia stata conclusa in età flavia, grande merito per l’opera va a Quinto Vibio. Questo cittadino nel corso degli anni sovvenzionò l’opera la generosa donazione di 100 mila sesterzi. Un’opera complessa, che richiese molti anni di lavoro e ingenti quantità di denaro, la semplicità delle decorazioni testimoniano infatti le problematiche connesse con lo sviluppo di questa opera.

Epoca medievale

L’anfiteatro, come spesso accadeva agli edifici costruiti in epoca romana, visse un’era buia dopo la caduta dell’impero. Il materiale che lo costituiva fu usato per costruire altre strutture, è infatti piuttosto facile imbattersi in elementi architettonici di epoca romana osservando alcune delle chiese della città toscana. Al medioevo risale la formazione della piazza, con il passare del tempo piccole abitazioni fecero capolino nel perimetro di tale area, contribuendo a mantenere inalterata la forma originale.

L’anfiteatro, come abbiamo detto, è stato usato come cava, poi deposito per altri materiali, fino a diventare addirittura un carcere. Poi l’architetto Carlo Lodovico Nottolini, famoso per gli interventi urbanistici svolti nella città, eseguì il restauro completato di Piazza Anfiteatro a Lucca. I lavori verranno conclusi nel 1838, tra le operazioni svolti c’è l’eliminazione di tutti gli edifici costruiti all’interno dell’arena, con la delimitazione del perimetro ellittico e la creazione di via dell’Anfiteatro, strada che costeggia l’area. Vennero inoltre create ulteriori porte per facilitare l’accesso alla piazza.

Simbolo cittadino

L’opera di riqualificazione rese la piazza uno tra i luoghi simbolo della città, fino al 1972 in questa zona si è svolto il mercato cittadino delle vettovaglie, precedentemente ospitato nella zona di San Michele, poi si è deciso di spostare il mercato alla Chiesa dinanzi alla Chiesa del Carmine, lasciando libera la piazza in modo da consentire a tutti di godere del suo splendore. I turisti ogni anno si recano in Piazza dell’Anfiteatro a Lucca, magari sorseggiando un bicchiere di vino nei tanti locali che animano l’area.

Alessandro Aru

Ciao sono Alessandro Aru e scrivo anche per Italia H24

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