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Bonus casa 2020: le agevolazioni dalle ristrutturazioni al risparmio energetico

Oggi il tema delle ristrutturazioni è strettamente legato a quello dell’efficienza energetica degli edifici. Infatti ci sono delle norme specifiche che stabiliscono come i contribuenti possano usufruire di alcune agevolazioni fiscali molto importanti da questo punto di vista. Si tratta del cosiddetto ecobonus, che è stato rinnovato anche per il 2020. Dell’ecobonus possono usufruire coloro che decidono di fare dei lavori di ristrutturazione che siano volti all’aumento del risparmio energetico degli immobili di loro proprietà. In particolare le ultime norme al riguardo sono molto interessanti, perché stabiliscono dei parametri nuovi, ai quali fare riferimento.

Come funziona l’ecobonus 2020

Per richiedere l’ecobonus 2020, potresti rivolgerti agli esperti delle pratiche Enea, in modo da essere informato su tutto ciò che puoi ottenere in termini di agevolazioni fiscali a questo riguardo. L’ecobonus consiste nello specifico in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires, se si eseguono degli interventi sugli immobili che aumentano il loro livello di efficienza energetica.

Ci sono molte opportunità in questo senso, per usufruire delle detrazioni. Per esempio queste sono riconosciute per la riduzione del fabbisogno energetico previsto per il riscaldamento, per le coibentazioni, per il rifacimento dei pavimenti isolanti, per la sostituzione delle finestre e degli infissi e poi ancora per l’installazione dei pannelli solari. Tutte pratiche che contribuiscono a migliorare il carattere termico degli edifici.

Nello specifico dobbiamo tenere conto delle detrazioni in cui il livello è pari al 65% e di quelle in cui la percentuale invece corrisponde al 50%.

Come funziona il bonus verde

Fra le detrazioni fiscali di cui è possibile usufruire ci sono anche quelle che rientrano nel bonus verde. In questo caso si tratta di una detrazione Irpef pari al 36% su alcuni interventi che riguardano la sistemazione degli spazi verdi.

Ma quali sono questi spazi verdi contemplati? Per esempio rientrano nella possibilità di detrazione le aree scoperte private di edifici, le pertinenze o le recinzioni, i giardini pensili, gli impianti di irrigazione.

In questo caso i contribuenti possono ottenere degli aiuti sulle spese sostenute per la sistemazione di queste aree. In particolare la detrazione viene ripartita in dieci quote annuali che hanno uno stesso importo.

La cifra massima da tenere in considerazione corrisponde a 5.000 euro per unità immobiliare. Rientrano nelle detrazioni anche le spese di progettazione e di manutenzione per le aree verdi.

Come funziona il bonus facciate

Una delle novità maggiormente di rilievo per il 2020 è rappresentata sicuramente dal bonus facciate. Si tratta di una specifica agevolazione che corrisponde al 90% dei costi che sono stati affrontati per le opere che hanno come obiettivo il recupero delle facciate degli immobili che si trovano in alcune zone nello specifico.

Andando più nel dettaglio, si tratta di un bonus riconosciuto per gli interventi che vengono messi a punto sulla facciata esterna, quindi ad esempio la pulitura o la tinteggiatura, ma anche per quelle opere che riguardano i balconi o gli ornamenti. Anche in questo caso sono compresi i lavori di pulitura o di tinteggiatura.

Si tratta di una detrazione che viene ripartita in dieci quote a carattere annuale. Le spese dovranno essere sostenute nel corso del 2020 e devono riguardare in particolare gli immobili che si trovano nelle zone A oppure B, come indicato nel decreto 1444/1968 del Ministero dei Lavori Pubblici.

Di queste agevolazioni possono beneficiare coloro che hanno una residenza nell’immobile o coloro che non sono residenti ed effettuano delle spese per le opere di recupero in questione nell’immobile di proprietà.

Per saperne di più sul bonus facciate, sull’ecobonus e sulle altre agevolazioni previste, è sempre opportuno rivolgersi a degli esperti del settore, che possano fornire tutte le indicazioni specifiche per sapere come effettuare le apposite richieste.

Alessandro Aru

Ciao sono Alessandro Aru e scrivo anche per Italia H24

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