Sono passati poco meno di due mesi dalla scomparsa di Steve Jobs, il vero e proprio artefice del successo della Apple che grazie ai suoi prodotti è riuscita a cambiare le nostre abitudini realizzando strumenti in grado di semplificare varie azioni permettendo di realizzarle in mobilità, ma l’eco per la sua morte non si è ancora spento ed è per questo che la città di Torino ha deciso di ospitare una mostra in cui si cercherà di ripercorrere le tappe più importanti della carriera dell’imprenditore grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e della società Basicnet che ha sede nel capoluogo piemontese e che possiede collezioni di computer e storia dell’informatica importanti per l’esposizione. Chi volesse andare a vedere la mostra dovrà recarsi a partire da domani al secondo piano del Museo Regionale di Scienze Naturali dove gli organizzatori hanno cercato di non dare spazio solo alla sua attività lavorativa, ma anche alle sue caratteristiche umane in modo tale da poterlo conoscere meglio grazie a dieci aree tematiche che sono state realizzate e che riguardano ad esempio la fondazione della Apple, datata 1976, il licenziamento (fortunatamente momentaneo dalla società), il testamento tecnologico e la creazione dei suoi prodotti più importanti come i Mac, l’iphone, l’ipod e l’pad. Per gli appassionati sarà inoltre possibile fare un salto indietro nel tempo grazie all’Apple 1, il primo computer creato proprio da Jobs e dal suo socio Steve Wozniak nel 1976, che sarà possibile vedere da vicino, ma non mancheranno anche oggetti che hanno caratterizzato la v ita di Jobs nei primi anni in cui aveva iniziato a lavorare nel suo garage come i dischi in vinile, i libri dedicati alal cultura hippy, zen e buddhista e i suoi primi progetti.
La tecnologia avrà ovviamente un ruolo importante in questa mostra visto che all’interno dei vari padiglioni saranno presenti archivi elettronici, schermi con touchscreen e documenti multimediali che potranno essere sfogliati virtualmente in modo tale che ogni visitatore possa provare per qualche minuto di sentirsi come se fosse Steve Jobs. Sarà possibile visitare l’esposizione fino al 26 febbraio del prossimo anno.