Fino ad ora uno dei fattori che aveva impedito lo sviluppo di una connettività moderna e ad alta velocità in gran parte del territorio italiano era stato la mancanza di fondi sufficienti ma accompagnato anche dal mancato accordo su quali sarebbero stati i gestori che avrebbero dovuto occuparsi di questo, anche se finalmente questo ostacolo sembra essere stato superato e così tra poche ore nella nostra Penisola sarà possibile iniziare la sperimentazione che potrà portare alla diffusione della connettività di tipo LTE (Long Time Evolution). I lavori che permetteranno agli utenti di poter fruire finalmente dopo tanta attesa della connessione di quarta generazione saranno realizzati in collaborazione da Vodafone e Tim, che fino ad ora rappresentano i due operatori telefonici in grado di fornire in maniera più diffusa il servizio di navigazione in mobilità e anche con la nuova tecnologia continueranno a svolgere questo ruolo.
Entrambi i gestori hanno però in comune la decisione di iniziare i lavori da una città che per motivi diversi può essere considerata strategica come Torino, anche se nel caso di Tim il punto di partenza è stato stabilito in via Lagrange dove è collocato un punto vendita del marchio in cui inizieranno a essere distribuite le nuove chiavette che consentiranno di far provare agli utenti per la prima volta la navigazione “ultraveloce” e che permetterà di ragigungere i 100 Mbps in download e i 50 Mbps in upload, anche se non si tratterà di una tecnologia che potrà essere provata solo in Italia visto che un appuntamento importante previsto in calendario sarà il Mobile World Congresso di Barcellona previsto tra poche settimane in cui saranno diversi i produttori che metteranno in mostra per la prima volta dispositivi in grado di rendere accessibile la tecnologia LTE. Nel caso di Vodafone, invece, è stato deciso di mettere in atto una sperimentazione decisamente innovativa che prenderà il via dallo Stadio di Torino realizzato dalla Juventus pochi mesi fa, certamente il più innovativo in Italia sotto vari punti di vista, in modo tale da verificare la velocità di connessione in occasione di grandi eventi e stabilire in modo più preciso se si verificano disturbi nel caso in cui sono diverse le persone che si trovano online nello stesso momento.
L’obiettivo da parte dei due operatori è comunque quello di lavorare intensamente in questo periodo in modo tale da porre fine ai test già al termine del mese di marzo e porre quindi rimedio nel caso in cui si riscontrino eventuali problemi, anche se si tratta certamente di una scelta ragguardevole sia per Tim sia per Vodafone che credono fermamente in questa tecnologia al punto tale da avere investito già più di un miliardo di euro, anche se rimane ancora da stabilire la reazione degli utenti all’introduzione di una banda larga mobile che possa andare a sostituire la banda larga fissa.