Fino ad ora una delle capacità di Google è stata quella di riuscire a fornire agli utenti un’ampia varietà di servizi in modo tale da accontentare un pubblico esigente e allo stesso tempo variegato ed è proprio contando su questo che il colosso di Muntain View circa un anno fa aveva provato e mettere a segno un colpo che poteva essere importante come la nascita di un nuovo modo di guardare la televisione.
Ora, però, la società che sembra non accontentarsi di esperimenti non del tutto riuscito ha deciso di riprovare con questo strumento provando a rinnovare l’interfaccia che potrà essere fruita dagli utenti e l’introduzione del marketplace comprendente le applicazioni disponibili. Non è stata comunque una scelta casuale quella di modificare l’interfaccia visto che in occasione del lancio della prima versione degli servizio alcuni esperti del settore non avevano esitato a criticarla ed è per questo di renderla più adatta al suo scopo in modo tale da mostrare chiaramente ad esempio la locandina di un film, ma senza addossare troppo sullo schermo le varie opzioni disponibili in modo tale che ogni spettatore possa compiere la sua scelta in modo più facile.
La struttura dell’interfaccia è inoltre realizzata per venire incontro un po’ a tutti in modo tale da trovarsi di fronte il programma che si sta cercando, il canale che lo trasmette e se è disponibile eventualmente on demand, ovvero per vederlo quando risulta più comodo. Un’altra novità molto importante saranno le app realizzate appositamente e il marketplace ed è per questo che si pensato di metterne a disposizione circa ottocento in attesa anche dell’arrivo del social network di Google Plus in una versione adatta alla tv per poter compiere tutte le operazioni che normalmente vengono fatte con il pc con il proprio schermo della televisione.
Al momento le uniche lacune sono date dalla mancanza di Hulu e Vudu, che rappresentano le emittenti di maggiore successo negli Stati Uniti, ma si tratta di una scelta volta a non ostacolare le emittenti tradizionali che erano state quelle a esprimere in maniera più dura la propria contrarietà per il progetto di una Google Tv.