Nonostante l’ampio successo di pubblico che ha permesso a Facebook di avere milioni di iscritti in tutto il mondo, sono ancora diversi i difetti che vengono lamentati tra cui c’è ad esempio lo scarso livello di privacy visto che ogni giorno sono diversi gli account che vengono violati e che permettono agli hacker di agire indisturbati per ottenere informazioni anche personali che sono state inserite nel profilo.
Ora per cercare di risolvere il problema il sito di Marck Zuckenberg ha introdotto una funzione particolare chiamata “Trusted frends”, che permette a ogni utenti di scegliere da tre a cinque amici fidati a cui dare le chiavi del proprio accesso in modo tale da essere tutelati nel momento in cui sia stato un estraneo che sia riuscito a fare la sua intrusione. Gli amici potranno quindi servire nel momento in cui non sia possibile nemmeno effettuare il reset della password per riuscire a impedire che l’hacker possa fare le sue modifiche e compiere magari delle truffe, come capitato già in casi passati, ai danni dei nostri contatti.
Non è comunque l’unica novità che sta per essere introdotta per salvaguardare la sicurezza degli iscritti da parte dei gestori del sito ed è per questo che ogni utente avrà la possibilità di generare una password univoca da poter utilizzare per le app in cui viene richiesto un login e che sarà quindi diversa rispetto a quella utilizzata per accedere a Facebook. Si tratta quindi di una misura precauzionale in più, ma che potrà essere molto utile ed è per questo che gli esperti del web consigliano spesso di cambiare le proprie password e di non sceglierne una che sia riconducibile da estranei e soprattutto non facile da ricordare.
Queste due nuove funzioni sembrano quindi essere la dimostrazione più evidente che Facebook non ha intenzione di adagiarsi sui successi ottenuti che hanno permesso al social network di diventare il sito nel settore con il maggor numero di iscritti, ma di continuare a introdurre miglioramenti per venire incontro alle esigenze di chi quotidanamente lo utilizza e impedire quindi che possa esserci una migrazione verso rivali come Google Plus.