Uno dei pericoli che viene maggiormente avvertito da parte dei genitori che hanno figli che navigano sul web riguarda il possibile loro contatto con malintenzionati che possono approfittare della loro ingenuità e quindi entrare in possesso di dati personali ed è proprio per questo che l’Unione Europea ha deciso di scendere attivamente in campo per introdurre un piano che possa garantire la privacy dei minori.
A essere maggiormente a rischio sarebbero soprattutto i ragazzi che navigano per diverse ore della giornata sui social network dato che secondo un’indagine effettuata dalla Commissione Europea sarebbero solo due su nove quelli che prevedono al loro interno impostazioni predefinite che permettono di accedere ai profili dei minori solo se si è all’interno di una lista di contatti autorizzata e si tratta di Habbo Hotel e Xbox Live, che non sono quindi certamente quelli più utilizzati dal popolo della rete. Esistono comunque altri siti che comprendono al loro interno informazioni sulla sicurezza specifiche per i più giovani e con indicazioni adatte a tutela della loro sicurezza e nella maggior parte di questi se vengono fatte richieste di chiarimento in merito la risposta arriva in meno di un giorno.
In tutti i siti che sono stati analizzati i minori possono ricevere richieste di amicizia da parte di chiunque e questo potenzialmente li espone al contatto anche con sconosciuti, ma in tutti c’è anche una versione coincisa contenente le clausole di utilizzo del servizio dedicate ai proprio ai più giovani. I social network non sono comunque un mezzo da cui i giovani si devono allontanare visto che hanno comunque un risvolto positivo che permette loro di facilitare la comunicazione con i coetanei, anche se è importante prestare comunque la massima attenzione, magari anche attraverso un sostegno da parte della famiglia, se si verificano richieste di contatto da parte di estranei.
Neelie Kroes, commissario per l’Agenda digitale, ha però annunciato l’intenzione nel corso dell’anno di affrontare il problema in modo tale che la privacy dei minori che navigano sul web sia tutelata e l’obiettivo è quello di introdurre una strategia globale a loro vantaggio in modo tale da rendere la rete un luogo il più possibile sicuro e responsabile.