Nel corso degli anni l’importanza di un motore di ricerca come Google è cresciuta in maniera vorticosa ed è ormai un’abitudine consolidata per milioni di utenti effettuare qualsiasi tipo di ricerca su questo sito sapendo di riuscire ad accedere facilmente e in modo veloce e diverse fonti correlate.
Presto, però, il quadro potrebbe essere destinato a cambiare dato che con la fine del 2011 scade la licenza esclusiva che il gigante di Mountain ha per il suo algoritmo chiamato PageRank, ovvero il meccanismo che sta dietro al funzionamento di questo sito e che ne ha decretato il successo. Secondo alcune previsioni, però, non dovrebbe esserci alcuna corsa all’acquisto di questo algoritmo visto che negli ultimi tempi la ricerca in internet è un ambito il cui utilizzo è diminuito superato in maniera quasi incredibile dal successo dei social network.
Nella storia del web Page Rank, introdotto tra il 1996 e il 1998 da due studenti di Stanford, Sergey Brin e Larry Page, introdusse comunque un concetto rivoluzionario, ovvero l’idea che l’importanza di una pagina che si trova online viene data non dal suo contenuto, ma dal numero di pagine che la linkano in modo tale da poter arrivare all’ordine con cui compare una volta terminata la ricerca e che è visibile poi all’utente. Sembra comunque difficile che la fine di Page Rank possa portare a una crisi di Google visto che la società di Mountain View si sta consolidando sempre di più anche su altri settori, tra cui anche quello Mobile con Android che sta crescendo in maniera esponenziale.
Ilaria Macchi