Dopo avere osservato che i livelli dello smog presenti a Milano avevano superato il limite consentito per diversi giorni, il sindaco Giuliano Pisapia ha deciso di stabilire il blocco del traffico nelle due giornate del 9 e del 10 dicembre che vedranno diversi cittadini a casa dal lavoro in occasione del ponte di Sant’Ambrogio, anche se questo ha inevitabilmente ha creato parecchi disagi visto che erano diverse le iniziative in programma nel capoluogo lombardo in concomitanza anche con il Natale sempre più vicina e la corsa ai regali che da qui in avanti diventerà sempre più frenetica.
Già prima di queste due giornate i cittadini erano comunque stati informati di prestare la massima attenszione ai divieti in vigore visto che i trasgressori sarebbero stati duramente puniti, anche se questo è servito a poco visto che già dopo il primo giorno di blocco della circolazione sono state ben ottocento le multe che sono state emesse, ma le operazioni di controllo in centro e in periferia continueranno anche domani in cui non sono previste deroghe nemmeno per i tifosi che andranno a San Siro ad assistere ad Inter – Fiorentina. Il bilancio non è invece positivo per quanto riguarda i negozianti, che avevano concentrato gran parte delle loro aspettative di vendita per questi giorni, mentre hanno dovuto affrontare un calo di affari pari al 26% ed è per questo che hanno fatto appello ai dati comunicati dall’Arpa, secondo cui il livello delle polveri sottili negli ultimi tempi è diminuito e per questo sarebbe auspicabile una revoca del provvedimento.
Pisapia si è detto comunque soddisfatto dei risultati e ritiene che la popolazione abbia bene compreso come questa norma possa portare a un miglioramento della qualità dell’aria e lo dimostrano i tanti cittadini che hanno deciso di spostarsi con i mezzi pubblici per partecipare ai vari eventi che erano stati organizzati. La revoca per la giornata di domani non ci sarà e quindi sarà necessario lasciare ancora a casa le automobili con buona pace dei negozianti che continuano a protestare, anche se hanno trovato un appoggio nell’ex vicesindaco Riccardo De Corato e nell’ex primo cittadino Letizia Moratti, che ritengono che una decisione di questo tipo finisca per danneggiare in maniera pesante un’economia già parecchio in crisi. Si sottolinea inoltre come sarebbe stato utile introdurre in questi giorni il biglietto giornaliero per i mezzi pubblici a 3,50 euro, mentre tutto rimane rimandato a lunedì senza pensare che l’inquinamento in città è importante, ma non per questo bisogna trascurare la qualità della vita dei cittadini milanesi.