Tutti gli italiani nella notte che affronteremo tra qualche ora si troveranno ad avere a che fare con un importante cambiamento come l’addio all’ora solare per poter passare all’ora legale, che avverrà con precisione alle 3, momento in cui bisognerà spostare le lancette indietro di un’ora e con il vantaggio di poter dormire per un’ora in più.
I nostalgici delle serate estive in cui veniva buio ormai a tarda sera proveranno quindi un po’ di nostalgia visto che già nel tardo pomeriggio inizierà a fare buio e questo renderà più cupo l’umore per chi non ama in modo particolare le rigide temperature invernale. L’ora solare che ci apprestiamo a salutare era in vigore dallo scorso 26 marzo e in questo periodo grazie alla possibilità di poter godere di un’ora di sole in più nel corso della giornata e ritardare quindi l’accensione della luce artificiale si è riuscito a risparmiare ben 91 milioni di euro, che equivalgono al consumo per l’energia che normalmente fanno più di duecentomila famiglie.
Non tutti, però, con ogni probabilità prenderanno in modo positivo la possibilità almeno per una notte di poter dormire per un’ora in più soprattutto perchè, come spesso capita in questi casi, il nostro fisico si troverà a dover affrontare diversi cambiamenti non sempre facili da assorbire come una sorta di disorientamento dovuto alle nuove abitudini e al dover affrontare giornate dalla durata molto breve, anche se dovrebbero essere sufficienti tre o quattro giorni perchè tutto possa tornare alla normalità. Secondo alcuni medici, inoltre, un’altra sensazione che accompagnerà diverse persone in concomitanza con l’entrata in vigore dell’ora legale sarà un calo del desiderio sessuale visto che con l’avvicinarsi dell’inverno compare una sensazione di “letargo” e di difficoltà a concedersi complice anche le temperature più rigide.
Il Codacons ha però sottolineato, con un po’ di polemica, anche gli svantaggi derivanti dal cambio dell’ora che sembrano essere superiori ai benefici visto che non è sempre facile per tutti gli italiani riuscire a sincronizzare il ciclo del sonno, un problema non da poco visto che sono molti i nostri connazionali che spendono anche cifre non indifferenti per risolvere difficoltà nel riuscire ad addormentarsi. L’associazione ha inoltre precisato che in modo particolare nella settimana seguente al momento del cambio si registra anche un calo della produttività nello svolgere il proprio lavoro, ma altre conseguenze da non sottovalutare riguardano i costi economici legati alla modifica dell’orario come aggiornamenti dei sistemi informatici, orari dei treni, impostazioni dei termostati, dvd, radiosveglie, orologi nelle auto e problemi nelle transazioni finanziarie.
Il Codacons, che si occupa di tutelare l’interesse dei cittadini, ha inoltre voluto ricordare che in occasione di un recente sondaggio l’80% degli italiani aveva manifestato la volontà di mantenere in vigore l’ora legale per tutto l’anno in modo tale da evitare una volta per tutte gli svantaggi che si devono sopportare nel momento in cui si effettua il cambio. Non è la prima volta che l’organismo sottolinea questo, ma fino ad ora sono mancate risposte da parte dell’Unione Europea e quindi l’intenzione sarebbe di prendere una decisione autonoma indipendente dalle altre nazioni.