NEW YORK - Novak Djokovic si aggiudica per la prima volta in carriera l’US Open degli Stati Uniti schiantando per 6-2 6-4 6-7 6-1 in quattro ore e 10 minuti il campione uscente, lo spagnolo Nadal. E’ il terzo successo consecutivo per il serbo dopo le vittorie di gennaio all‘Open d’Australia e di Wimbledon.
Non c’è stata storia nella finale degli US Open, troppo forte il Djokovic per lo Rafael, che gioca un buon match ma appare un po’ timido. Il serbo gioca da dio: attacca da fondo campo, effettua recuperi micidiali e conclusioni precise. Novak batte così per la sesta volta Nadal, conquistando il terzo torneo su quattro del Grande Slam e diventando il cannibale del tennis.
Per Djokovic è il primo US Open conquistato, dopo aver perso due finali nel 2007 e nel 2010 contro Federer e Nadal. Novak è diventato il sesto tennista a vincere tre titoli del Grande Slam nella stessa stagione: c’erano riusciti prima di lui solo Rod Laver, Jimmy Connors, Mats Wilander, Roger Federer e Rafa Nadal.
Il match parte con lo spagnolo che sembra dominare, ma Djokovic nonostante lo svantaggio iniziale recupera e dimostra di essere più in forma dello spagnolo. A fine gara, sconsolato Nadal ha commentato : «Perdere sei finali di fila contro Djokovoc è doloroso, ma devo accettarlo. In passato sono stato io a vincere, adesso è il suo momento. Sono deluso, ma lui quest’anno sta facendo cose incredibili. Io ho dato il massimo e ho cercato di esser sempre aggressivo: è stato un match durissimo».
Non sta nella pelle invece il tennista serbo, in un vero e proprio momento di grazia: «E’ irreale, il mio anno incredibile continua. Provo una sensazione stupenda che non riesco a descrivere, questa stagione ricca di successi sembra non finire mai. È un piacere essere diventato uno dei giocatori capaci di vincere gli US Open. Contro Nadal sono sempre delle grandi sfide e spero che ce ne siano altre».