Cambia la cilindrata ma la musica è sempre la stessa: le Honda sono già avanti e, giustamente, vanno a 1000. Guai in vista per il resto del gruppone per la prossima stagione, i tre mesi di test daranno la possibilità a Ducati e Yamaha di crescere ma se il buongiorno si vede dal mattino per Rossi e compagnia bella saranno mesi di batoste preliminari prima del godimento esagerato che Stoner e Pedrosa già degustano. I test di Valencia si sono conclusi con un dato imbarazzante, le RC212V della casa campione del mondo in carica, volano e sul circuito andaluso sono le uniche a sfondare il muro del 1’32″00 mentre le altre arrancano di brutto. Pedrosa e Stoner le hanno date di santa ragione portando al limite le due Honda ufficiali, dietro di loro le Yamaha diBen Spies, Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso mentre Jorge Lorenzo era assente.
Il terzetto Yamaha dopo un avvio stentato della due giorni di test di Valencia sono almeno riusciti ad abbassare il gap a circa mezzo secondo dopo che nella prima giornata avevano beccato un secondo e due. Dunque per la Yamaha almeno qualche notizia positiva se si pensa al netto miglioramento fatto registrare nella seconda giornata di test. Rossi e la Ducati invece hanno preso un bel secondo e mezzo dal battistrada Pedrosa, un risultato che definire mediocre sarebbe riduttivo al massimo. Sesto posto per il nove volte campione del mondo che pare avviato ad una nuova stagione di sofferenza se non metterà a posto la sua Ducati. Per Valentino Rossi 62 giri totali comunque utili per lo sviluppo della Desmosedici GP12, infatti nonostante la delusione per lo stato attuale della moto i dati raccolti saranno messi sotto la lente di ingrandimento nei prossimi mesi nel tentativo di migliorare le prestazioni.