MOTOGP – Sarà Alvaro Bautista a correre con la moto che fu di Marco Simoncelli, sfortunato pilota italiano deceduto lo scorso 23 ottobre in un tragico incidente durante il Gran Premio della Malesia. L’accordo tra il team di Gresini e il pilota spagnolo prima alla Suzuki è stato reso ufficiale dallo stesso Gresini: “Sono soddisfatto che nella prossima stagione Bautista guiderà una Honda RC213V con i colori del nostro team. E’ un pilota molto veloce e lo stimo per la sua simpatia e cordialità. Sono convinto che si integrerà rapidamente nel nostro gruppo ed insieme raggiungeremo traguardi importanti vivendo piacevoli emozioni“.
Bautista lascia la Suzuki dopo aver fatto buone cose soprattutto nell’ultimo campionato. Il team aveva creduto in lui e lo aveva fatto esordire in MotoGp al fianco dell’esperto Loris Capirossi e lo spagnolo ha ripagato la fiducia con due quinti posti e tanti piazzamenti tra i primi dieci, con una moto non certo tra le più competitive, contribuendo a far crescere e farla diventare molto più competitiva.
Gresini, trovatosi improvvisamente senza il suo primo pilota per la tragica scomparsa di Simoncelli, ha voluto fortemente Bautista nel suo team. Lo spagnolo ieri è sceso in pista a Valencia per la seconda giornata di test con la nuova moto chiudendo con il nono tempo a più di 2 secondi di distanza dal miglior tempo stabilito da Pedrosa. Questo accordo chiude le porte per il Motogp ad Andrea Iannone, anche lui in corsa per salire in sella alla moto del team di Gresini, per il pilota italiano un altro anno di Moto2.