MOTOGP – E’ stata accolta la proposta di Paolo Simocelli, papà di Marco, pilota italiano della MotoGp scomparso tragicamente in Malesia dopo un terribile incidente. Papà Sic aveva manifestato l‘intensione di ricordare il proprio figlio in maniera particolare: «Nella gara di Valencia vorrei che invece di osservare un minuto di silenzio in onore di Marco, venisse fatto un minuto di casino con tutte le moto della MotoGP, della Moto2 e della 125 accese che rombano insieme». L’organizzazione del Gran premio di Valencia ha confermato che prima della partenza delle 125, 250 e 500 tutte i piloti in gara faranno ruggire i loro motori in onore e in ricordo di Marco.
Saranno tanti i piloti che ricorderanno SuperSic nell’ultimo gran premio della stagione, ad iniziare da Valentino Rossi che per l’occasione ha messo un piccolo numero 58 con la scritta “Sic” all’interno del suo famoso 46 sulla parte frontale della sua Ducati, in più correrà con un casco speciale, una replica di quello usato da Simoncelli nelle gare ufficiali. Loris Capirossi, alla sua ultima gara in MotoGp, rinuncerà al suo 65 per correre con il 58 di Sic. Nicky Hayden ha fatto incidere sulla sua Ducati la scritta “Sic nei nostri cuori”, Alvaro Bautista indosserà un casco con il 58 e la scritta “Super Sic”, come Aleix Espargaro, mentre Dovizioso ha annunciato che il 58 sarà sulla sua tuta, all’altezza del cuore.
Inoltre sembra che anche la proposta avanzata dalla Federazione Motociclistica Italiana, che ha chiesto di ritirare dalla classe regina il numero 58, da sempre legato all’immagine di Simoncelli, otterrà parere positivo. Dopo che il Consiglio di amministrazione della Santamonica Spa che ha accolto all’unanimità la proposta di associare il circuito del proprio impianto a Misano alla figura di Simoncelli, il giovane pilota italiano è entrato nella leggenda del motociclismo italiano. Di tutto questo sarà contento Paolo Simoncelli che prima che il circuito di Misano fosse intitolato a Simoncelli aveva dichiarato: “Dedicare a Marco il circuito di Misano sarebbe un regalo immenso; a lui quel circuito piaceva meno di altri, ma sarebbe un omaggio meraviglioso e se lo facessero io sarei disposto a fare un museo di Marco con le sue tute e le sue cose perché i tifosi possano rendergli omaggio”.