Di calciomercato e aspettative generali del Napoli ha parlato oggi il tecnico azzurro Walter Mazzarri. L’ultima volta che l’allenatore azzurro aveva detto la sua risaliva al 20 maggio scorso, dopo la finale di Coppa Italia e da allora qualcosa è cambiato. Anzi una sola cosa, per ora. Non c’è più Lavezzi ma Mazzarri si dice tranquillo: “Lavezzi è stato importantissimo, è cresciuto tanto ed è andato via per una cifra importante ma noi siamo stati bravi l’anno scorso ad inserire Pandev che andava ricreato come giocatore pur avendo grande qualità. Abbiamo visto come anche senza Lavezzi siamo stati efficaci con Pandev che deve stare solo attento ad arrivare a una condizione ottimale perché ha qualità indiscusse. Parte titolarissimo quest’anno assieme a Cavani e Hamsik”. Su Insigne e Vargas Mazzarri è chiaro: “Faccio presente che nella mia carriera ho allenato giovani che sono esplosi, come Rolando Bianchi. Valorizzare i giovani è importante, è chiaro che bisogna vedere se sono pronti e preparati per stare stabilmente in una squadra di alta classifica.
Dovremo valutarli, potenzialmente hanno doti importanti ma a dire che siano già da Napoli è presto, Ci vorrà il tempo, per ora sono incognite anche se li aiuteremo ad inserirli a fare un passo così importante. Ad Insigne ho già parlato, l’ho fatto esordire io in A”. Dalla società finora non ha ottenuto molto sul mercato: “Quando un gruppo cresce in modo esponenziale come ha fatto questo bisogna fare acquisti mirati. Pochi ma buoni, con il presidente e Bigon sono stato chiaro. Anche io voglio vincere ma tutto questo va coniugato con altre situazioni. L’importante è essere chiari, è dire le cose come stanno per informare tutti. Le idee della società vanno rispettate. Io cerco di indicare alla società dei giocatori che hanno esperienza per vincere subito. Se questo non si può fare allora son ben contento di fare altri programmi. A me piace avere giocatori fatti e importanti ma non è detto che non mi piaccia allenarne anche altri. Io i mei nomi li ho fatti, l’importante è la chiarezza e questa mi sembra che ci sia. Non ho quasi mai avuto i calciatori che ho richiesto, ma non solo a Napoli, anche in altri posti. Non c’è nessun contrasto con la società. Alleno tutti allo stesso modo. Per me se giochi bene in Serie B non è detto che lo farai anche in massima serie. Il presidente ha detto che l’allenatore è uno stipendiato e deciderà lui quali dovranno essere le manovre di mercato”.”. Una prima svolta Mazzarri la annuncia dal punto di vista tattico: “Voglio far conoscere un nuovo modulo che non abbiamo mai fatto, il 3-5-1-1, un modulo che va per la maggiore. Lo ha usato la Juve campione d’Italia. Lo faccio per rendere la squadra più imprevedibile, alternando quello classico che usiamo magari anche tra primo e secondo tempo”.: “