L’Inter non rallenta sul calciomercato. Con o senza il sì di Julio Cesar per il quale la situazione resta in stand-by in attesa che il brasiliano accetti la risoluzione del contratto che lo lega per altre due stagioni al club nerazzurro, la pista che porta ad Handanovic è arrivata alla stretta finale. La dirigenza interista ha trovato un accordo con l’Udinese per la cessione del portiere sloveno. Al club friulano andranno 11 milioni più la metà di Faraoni mentre il giocatore firmerà un contratto quadriennale di circa 2 milioni annui con bonus a salire legati ai risultati. Resta sempre la difesa il reparto su cui si sta concentrando l’attività dei vertici nerazzurri e nel mirino c’è un terzino di fascia sinistra da alternare a Nagatomo. Il top sarebbe Alexandar Kolarov ed in tal senso sono stati avviati contatti con il Manchester City ma l’operazione appare di difficile realizzazione vuoi per il costo del cartellino che per l’ingaggio che l’ex Lazio percepisce in Premier.
Ecco allora, così come riportato dal sito ‘Goal.com’, che i nerazzurri potrebbero virare su Luciano Monzon, esterno argentino del Nizza classe ’87. La trattativa partirebbe da una base di 4 milioni mentre il cub francese ne chiede circa 6. Ore decisive anche per quanto riguarda Silvestre. Dopo la fumata nera a seguito dell’incontro tra Branca e Perinetti si registra un’apertura da parte del vicepresidente del Palermo, Gianfranco Miccichè, che intervistato da Odeon Tv, ha fatto il punto della situazione: “Il giocatore ha rifiutato un’offerta dello Zenit perché la sua volontà è quella di continuare a giocare nel campionato italiano. Avendo il doppio passaporto sa di godere della stima del ct Prandelli e punta a conquistare un posto in Nazionale. L’Inter sa quali sono le nostre pretese”. Tra domanda e offerta ballano più di due milioni di euro ma resta l’ottimismo a che l’affare possa essere chiuso in settimana.