“Quasi tre anni fa mi dissero che sarebbe stato molto ma molto difficile che potessi mai camminare ancora. Bene, ragazzi, sto camminando verso il Super Bowl, sono appena sceso dalle scalette dell’aereo insieme ai miei compagni di squadra“, con questo pensiero, scritto su Twitter, il giocatore della NFL Mark Herzlich sa sapere i suoi pensieri ai suoi tanti tifosi. Mark Herzlich infatti, 24 anni, sarà uno dei protagonisti il 5 febbraio durante la sfida che conclude la stagione con la celebre partita del Super Bowl. Si stima che oltre 110 milioni di americani saranno sintonizzati per guardare l’evento e ogni spot è stato venduto a 3 milioni e mezzo di dollari. Del resto lo scorso anno il Super Bowl è stato l’evento più seguito di sempre negli USA.
Mark Herzlich è uno degli eroi di questa partita, uno che prima di vincere sul campo con i suoi New York Giants, ha sconfitto un rarissimo tumore che nel marzo 2009 lo ha colpito alla gamba: il sarcoma di Ewing. Rapido, forte e dai placcaggi secchi, Mark Herzlich era una promessa dello sport: alto 2 metri, agile, ma potente (112 chili), tutto ciò che un giocatore di football americano deve avere. Quando Mark scopre di essere malato di cancro stava per lanciarsi nel patinato mondo della Nfl come uno degli astri nascenti. Il ragazzo però ha dovuto rinviare la sua rivincita sul campo, dato che ha dovuto prima sconfiggere e guarire dal tumore. E Mark riesce a realizzare il touchdown perfetto, sconfiggendo proprio il suo peggior avversario. Racconta il giocatore di football: “Quando mi spiegarono cosa avevo pensai che non poteva finire lì. No, non poteva e mi ricordai che nello sport si vince prima di tutto con la testa e poi anche con i muscoli. Dovevo placcare il mio male prima che lui placcasse me, definitivamente. Ci ho creduto, ci ho creduto sempre”.
Domenica sera Mark Herzlich potrà anche riuscire a vincere con i suoi nuovi compagni di squadra i New York Giants, che lo hanno ingaggiato a luglio, e con i quali adesso giocherà la finalissima contro i New England Patriots, sapendo di aver già vinto nella vita.