DAEGU (COREA DEL SUD) – Ha concluso la sua avventura tra gli applausi del pubblico di Daegu Oscar Pistorius, giunto ottavo e quindi fuori dalla finale dei 400m, che qualifica solo i primi due classificati. Il sudafricano chiude in 46″19, non riuscendo ad ottenere i tempi ottenuti in precedenza, deludendo soprattutto nella seconda parte di gara. Vittoria del giamaicano Jermaine Gonzales in 44″99, secondo il belga Jonathan Borlée in 45″14.
L’uomo con le tanto discusse protesi in carbonio, che era già entrato della storia essendo il primo normodotato a partecipare alle semifinali di un mondiale di atletica, non vede avverarsi il suo sogno, gareggiare nella finale dei 400 metri maschile.
Il particolare atleta, subito intervistato a fine gara ha commentato: “Per me essere qui ai Mondiali è stata comunque una grandissima opportunità, grazie a tutti” ha detto il sudafricano”. ”Sono stati anni di duro lavoro per me ed il mio staff. Essere qui, in questo evento così importante, è la cosa più grande”. “E’ logico che qualcuno possa criticarmi e non fa parte del mio lavoro rispondere. So solo che ho lottato anni per essere qui“.
Per il sudafricano è comunque un mondiale da ricordare: è entrato fra i migliori sedici al mondo, dopo aver coronato il sogno del confronto diretto coi normodotati. L’impresa comunque resta.
