E’ stato un infarto a stroncare Pietro Ferrero

Pietro Ferrero, stroncato da infarto ALBA - Le notizie che trapelano sulle cause della morte dell‘Amministratore Delegato, e figlio del fondatore, del gruppo dolciario conosciuto in tutto il mondo, parlano di un infarto che avrebbe colpito Pietro Ferrero mentre stava facendo il suo abituale giro in bicicletta.

Si trovava a Città del Capo, in Sud Africa, con il padre Michele e una trentina di dirigenti, in missione di lavoro, infatti la Ferrero è in procinto di aprire un grosso stabilimento alle porte di Johannesburg. A soccorrerlo, dopo averlo visto barcollare e crollare a terra, sono stati gli uomini della scorta che lo seguivano nel suo classico allenamento in bicicletta. L’allarme è scattato immediatamente ma quando sul posto è sopraggiunta l’ambulanza per l’amministratore delegato Ferrero non c’era più niente da fare.

Pietro Ferrero doveva compiere 48 anni ed era alla guida della società da ben 14 anni. Cresciuto nell’azienda di famiglia ha seguito come un ombra le azioni del padre fin dall’età di dodici anni, consentendogli di svolgere poi il compito di AD in maniera impeccabile. Infatti il colosso di Alba non ha mai dato segni di cedimenti sul mercato dolciario, anzi, ha sempre accresciuto la sua popolarità e i suoi fatturati andando conquistare i mercati di tutto il mondo.

La notizia della sua prematura morte, avvenuta, per età e circostanze, in maniera del tutto simile a quella del nonno, anche lui di nome Pietro, ha sconvolto tutto il mondo dell’Economia e dell’Industria italiana. Pietro Ferrero era un manager riservato, in piena sintonia del motto di famiglia che puntava a dare grande visibilità solo al prodotto: massima visibilità del prodotto, massima riservatezza.

 

Scritto il 19 aprile 2011 alle 9:27

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