
Continua senza intoppi la scalata di Fiat in Chrysler. Dopo la partecipazione iniziale al 20% il Lingotto sale al 30% della casa automobilistica canadese, il tutto senza metter mani al portafoglio.
L’alleanza Fiat-Chrysler ha una rilevanza strategica per l’A.D. Sergio Marchionne, intenzionato a salire fino al 51%. In base all’accordo, Fiat sempre senza alcun esborso potrà salire fino al 35% di Chrysler. Il restante 16%, per il quale Fiat detiene un’opzione per l’acquisto, dovrà avvenire impiegando parte del tesoretto accumulato all’interno del gruppo.
L’opzione scade il 1 gennaio 2013, ma dagli ultimi movimenti del Lingotto è probabile che la scalata si completi prima del termine prefissato. Tra le condizioni imposte dal governo Obama, la restituzione preventiva del oneroso prestito di 7,4 miliardi di dollari erogato dal governo americano per il salvataggio di Chysler durante la crisi.
Per Marchionne la restituzione potrebbe avvenire entro Giugno, anche alla luce dei 3 miliardi di dollari che Chysler riceverà dal Dipartimento per l’Energia, come finanziamento per le nuove tecnologie.
La casa automobilistica canadese è inoltre in procinto di collocarsi in borsa. L’Ipo dovrebbe avvenire entro l’anno in corso, e sarà un ritorno dopo quello avvenuto lo scorso anno di General Motors.
L’intenzione del manager abruzzese, è quella di portare in Usa la produzione di alcuni veicoli, con l’ambizione di aggredire il mercato locale.