Carini (pa): lite in famiglia sfocia in un’aggressione contro i carabinieri intervenuti per sedare gli animi

 

Carini (PA ) - E’ accaduto prima dell’ora di pranzo di ieri, verso le ore 12.30, quando una pattuglia della Stazione di Carini, veniva avvisata dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Carini, poiché in via Giannella al civico 33 era stata segnalata una animata lite tra parenti. I militari, si recavano prontamente sul posto, ove vi era in atto un litigio tra alcune donne, in particolare due signore madre e figlia, che verbalmente stavano aggredendo la cognata della donna più grande, per una diatriba riguardante l’occupazione di un appartamento. I militari operanti intervenuti tempestivamente, con il chiaro intento di sedare gli animi e tentare di portare alla ragione le tre donne.

Nel frattempo tuttavia giungevano sul posto ARMETTA Giovanni, 43enne, abitante in via Misseri, venditore ambulante, pregiudicato ed ESPOSITO Francesco, 32enne, abitante in via Giannella, nullafacente, entrambi di Carini, rispettivamente marito e figlio della infervorata signora, che iniziavano verbalmente anch’essi ad inveire contro la cognata di quest’ultima. A quel punto, la situazione iniziava ad essere più animata, mentre i militari dell’Arma tentavano nuovamente di portare alla calma tutti i presenti e chiedendo all’ARMETTA Giovanni di spiegare la situazione ed i motivi per i quali si erano così infuriati.

Contrariamente, il predetto, avvicinandosi ad uno dei due Carabinieri, lo spintonava ripetutamente nel tentativo di allontanarlo dal posto, profferendo contestualmente frasi irriguardose ed ingiuriose. I militari, a quel punto, invitavano nuovamente ARMETTA Giovanni a calmarsi e dare spiegazioni circa i motivi per i quali continuava ad alterarsi visti i futili motivi. I numerosi tentativi da parte dei Carabinieri di contenere la situazione entro i limiti del dialogo, non andavano a buon fine a causa dell’escandescenza dei due uomini intervenuti successivamente alla discussione delle tre donne, che, a quel punto venivano invitati ad esibire un documento di riconoscimento, richiesta alla quale si rifiutavano categoricamente, spintonando con forza nuovamente i militari.

A quel punto i militari operanti formalmente invitavano padre e figlio in Caserma per poter meglio chiarire i fatti e per questioni di giustizia che li riguardavano di persona, ma questi si rifiutavano categoricamente all’ordine scagliandosi addosso ai due Carabinieri, spintonandoli e aggredendoli fisicamente. A questo punto, i militari operanti riuscivano con non poca fatica, ad immobilizzare ARMETTA Giovanni subito accompagnato in Caserma per i successivi accertamenti, mentre il figlio, ESPOSITO Francesco, veniva successivamente bloccato, grazie all’ausilio di un’altra pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Carini fatta nel frattempo intervenire dalla Centrale Operativa che coordinava l’intervento, anch’esso accompagnato in Caserma.

Fortunatamente i Carabinieri intervenuti nella furibonda lite, riportavano solo delle lievi lesioni, del tipo contusioni ed escoriazioni, giudicate guaribili dai sanitari in pochi giorni. Per la resistenza opposta e le lesioni procurate ai Carabinieri, le due persone, sono stati tratti in arrestato e trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicati nella giornata odierna con rito direttissimo, presso il Tribunale di Palermo.

Scritto il 26 agosto 2011 alle 9:58

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