In merito alla recente proposta del sindaco de Magistris, di creare a Napoli una “zona a luci rosse” per rendere più vivibile e sicuro il resto della città arrivano le dichiarazioni del capo dell’opposizione in consiglio comunale, Gianni Lettieri, che condivide quanto detto dal cardinale Sepe, ovvero che le priorità della città sono altre e che un progetto del genere è irricevibile.
Sepe è un uomo di Chiesa e ha spiegato chiaramente perché l’idea di un quartiere di questo tipo pone dei problemi a livello morale e valoriale, senza risolvere nessuna delle criticità che affliggono Napoli; si tratta dunque di una severa risposta a de Magistris.
Lettieri ha aggiunto che le personalità autorevoli della città sono il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Cardinale Crescenzio Sepe, entrambi illustri rappresentanti di Napoli che si attengono al proprio ruolo. Il contrario di ciò che sta facendo il sindaco, che si è pronunciato contro Sepe affermando che gli fa pena, così come in passato ha più volte attaccato il Presidente Napolitano con insulti e accuse molto pesanti.
Il proverbiale opportunismo dell’ex pm, secondo Gianni Lettieri, è provato dal fatto di aver concesso la cittadinanza onoraria al Cardinale Sepe e di aver cancellato gli insulti a Napolitano nel suo blog dopo essere stato eletto sindaco.
Come può essere definito affidabile chi persegue atteggiamenti del genere? A differenza di Sepe, conclude Lettieri, che è sempre stato dalla parte dei bisognosi e si rende perfettamente conto delle emergenze di Napoli, de Magistris continua a far parlare di sé con proposte discutibili e invettive fuori luogo. Tanto rumore per nulla.