mezzanotte circa di lunedì 23 gennaio 2012 alcune decine di aderenti e simpatizzanti dell’Organizzazione Sindacale “Sindacato Autonomo Trasporti Uniti” hanno attuato due presidi presso i caselli autostradali di Asti Est ed Asti Ovest nel corso dei quali, intercettando i veicoli pesanti in transito, hanno invitato i conducenti ad aderire alla protesta.Sono stati predisposti immediati servizi di vigilanza mediante l’impiego di personale della Questura, della Polizia Stradale, dei Carabinieri e della Polizia Municipale, allo scopo di prevenire turbative per l’ordine pubblico e tutelare la sicurezza degli utenti della strada e dei manifestanti.Alle ore 05.10 odierne in questo C.so Torino in prossimità del casello autostradale Asti Ovest, un mezzo pesante MAN Tgx, con targa tedesca, condotto da una donna di 52 anni, si è lentamente mosso dal parcheggio situato sulla strada statale.
I manifestanti hanno accostato il mezzo pesante allo scopo di persuadere il conducente a prolungare la sosta per la protesta in atto.Ancorchè la dinamica del fatto sia ancora in fase di accertamento, è verosimile che la donna, dopo essersi fermata ed aver interloquito con i manifestanti, abbai acconsentito ad effettuare una ulteriore sosta e sia stata pertanto accompagnata verso una nuova zona di parcheggio sulla destra della carreggiata, dove erano già fermi altri mezzi.In particolare l’automezzo veniva accostato da CREPALDI Massimo, di 46 anni, residente in Asti, il quale, fermo unitamente ad altri manifestanti sulla carreggiata della statale SS.10, tentava di spiegare le ragioni della protesta a gesti, invitando il conducente del veicolo tedesco a seguirlo sino all’area di parcheggio. Il Crepaldi, probabilmente anche a causa di problemi di scarsa comprensione linguistica, accompagnava i propri inviti da gesti ed indicazioni, attirando l’attenzione su quel che voleva comunicare con piccoli colpi sulla carrozzeria del mezzo pesante.
La conducente, verosimilmente spaventata o disorientata, non prestando attenzione a quanto il Crepaldi intendeva farle intendere, proseguiva invece la marcia, agganciando lateralmente e trascinando il Crepaldi che finiva sotto l’autoarticolato, decedendo sul colpo per le lesioni riportate.Sul posto intervenivapersonaledella Polizia Stradale per i rilievi epersonaledella Questura e dei Carabinieri.La conducente dell’autoarticolato, nata in Germania l’1.3.1959, dopo essere stata accompagnata presso questi uffici, veniva tratta in arresto per il reato di omicidio colposo. Si soggiunge che la l’esatta dinamica dell’incidente è in corso di accertamento.