Incessante l’azione di contrasto, della Guardia di Finanza, alle organizzazioni criminali dedite al traffico di droga ed al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.Finanzieri in servizio presso la Sala Arrivi con l’ausilio dei cani antidroga hanno fermato per un controllo, un cittadino spagnolo, commerciante di anni 60, giunto presso lo scalo varesino nel tardo pomeriggio di ieri, in arrivo da San Jose (Costa Rica), per un breve soggiorno nel capoluogo lombardo.A fare insospettire i finanzieri sono state le diverse risposte vaghe fornite dallo spagnolo; hanno voluto approfondire ulteriormente il controllo ma nulla è emerso se non la presenza di una bottiglia di “Ron Centenario Anejo Especial” tipico rum costaricano, avvolta in un paio di pantaloni. La conferma di quanto sospettavano è arrivata anche dal fiuto di “Vagyr” pastore tedesco specializzato in attività antidroga.I finanzieri hanno così potuto accertare che si trattava di cocaina liquida.
In arrivo dal Cairo, il giovane egiziano, fermato nel primo pomeriggio con due valigie piene di tabacchi lavorati esteri. A far insospettire i finanzieri il suo atteggiamento, particolarmente agitato al momento del fermo. All’interno delle sue valigie occultava 370 stecche di sigarette di contrabbando per un totale di 74 chilogrammi. In collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane, è stato, quindi, segnalato, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentato contrabbando; il costaricano invece è stato tratto in arresto ed accompagnato presso la Casa circondariale di Busto Arsizio (VA) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il reato di traffico internazionale di stupefacenti.