Forse non ci pensavano più. Quando i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Brescia si sono presentati di prima mattina alla loro porta per eseguire i mandati di cattura, i componenti della famiglia PRANDINI, genitori e due figli, di Nuvolento (BS), sono stati senz’altro colti completamente di sorpresa.La procedura concorsuale avviata nei loro confronti presso il Tribunale Civile di Brescia dal curatore fallimentare, aveva fatto il suo corso ed il fascicolo era finito poi alla Procura della Repubblica della nostra città. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, quindi, concordando con la Procura, ha disposto la custodia cautelare dei quattro. Per la precisione il GIP ha ordinato gli arresti domiciliari del padre PRANDINI Gianfranco, di anni 69, della moglie MAGRI Marisa, di anni 64, e dei figli Omar (di anni 45) e di Pierluigi (di anni 35), per i reati di bancarotta fraudolenta in relazione all’attività svolta nell’ambito della soc. “S.T.M. Srl”, con sede in Calcinato (BS), operante nel settore del trattamento delle superfici dei metalli ( società che era stata dichiarata fallita nel gennaio 2010).
Dal 2006 PRANDINI Omar era divenuto responsabile legale della società, mentre i suoi genitori ed il fratello Pierluigi erano amministratori di fatto della stessa azienda.L’indagine è scaturita dalle denunce di alcuni dipendenti della “S.T.M. Srl”, i quali si erano accorti che il datore di lavoro non aveva versato i loro contributi previdenziali.In particolare ai coniugi PRANDINI-MAGRI è stata contestata la distrazione di oltre 521.000 euro a proprio favore o a beneficio di altre aziende agli stessi riferibili e a tutti e quattro la distrazione di varie immobilizzazioni materiali e due autoveicoli, nonché l’omesso versamento di contributi previdenziali ed assistenziali INPS ed INAIL per un importo di oltre 274.400 euro. Ai medesimi è stata contestata la sottrazione e/o distruzione delle scritture contabili e, per il solo Omar, l’aggravante della recidiva.