Brescia- E’ stata eseguita nella mattinata di ieri dagli uomini della Squadra Mobile bresciana l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino kossovaro del 1988. L’uomo, che già nel 2008 era stato condannato, sempre per stalking, a due anni circa di detenzione in carcere, espiata la pena, nel 2010 ha conosciuto una ragazza bresciana ed intrecciata con lei una nuova relazione sentimentale. Ma dopo qualche mese l’indole violenta dello straniero, il suo temperamento aggressivo ed una gelosia ossessiva hanno spinto la donna ad interrompere il legame con lui. In passato infatti diversi sono stati gli episodi in cui lo straniero, anche armato di una catena, non aveva esitato a colpire la compagna per futili motivi. Episodi che la ragazza non aveva mai avuto il coraggio di denunciare per timore di ritorsioni peggiori. Pensando che fosse sufficiente ad allontanarlo, la donna ha quindi interrotta la sua relazione con il cittadino kosovaro il quale però, non accettando il fatto di averla persa, ha cominciato a perseguitarla con messaggi e telefonate, minacce di morte e pedinamenti, arrivando ad aggredirla nuovamente nel mese di giugno. In quel frangente lo straniero ha inoltre tentato di colpire al ventre la ragazza nel tentativo di farla abortire, essendo la stessa al terzo mese di gravidanza. Un mese dopo infine, anche l’aggressione ad un cittadino senegalese colpevole del fatto di essersi accompagnato in strada alla donna. Stanca delle continue persecuzioni la ragazza nei giorni scorsi si è finalmente decisa a denunciare lo straniero. Nei suoi confronti il Giudice per le indagini preliminari, in considerazione dei precedenti specifici, oltre che del protrarsi e della gravità delle condotte poste in essere, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le imputazioni per lui sono quelle di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce aggravate