Genova: arrestati due corrieri senegalesi con 380 gr di cocaina purissima

Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di genova arresta due senegalesi alla stazione di voltri e sequestra 380 gr. Di cocaina purissima.

Nella prima decade del mese di luglio, personale del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Genova ha effettuato l’arresto di un cittadino senegalese, G.O. di anni 34, e del suo corriere donna, M.B. di anni 36, per traffico di sostanza stupefacente, nei pressi della stazione di Voltri, provenienti dalla Spagna. La donna occultava nelle parti intime due involucri di plastica contenenti complessivamente gr.380 di cocaina. Gli involucri contenenti la sostanza stupefacente, al fine di eludere i controlli delle unità cinofile, erano posizionati posteriormente ad assorbenti igienici immersi nella liquirizia. L’immediata perquisizione domiciliare effettuata nei confronti del trafficante consentiva, inoltre, di sequestrare gr.43 di sostanza da taglio (mannitolo). L’operazione, costituisce il frutto di indagini condotte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Genova coordinate dal Sost. Proc. Dott. Alberto Lari della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Genova, che colpisce un’organizzazione composta principalmente da cittadini di origine dominicana, radicati ed operanti nel capoluogo ligure, nonché diversi soggetti, tutti di origine magrebina, che sono stati nel tempo anch’essi arrestati sempre per traffico e spaccio di eroina ed operanti anche in altre regioni del Nord quali la Lombardia, il Piemonte. Per le importazioni di cocaina, i trafficanti dominicani si sono avvalsi principalmente di “corrieri ovulatori”, che arrivavano sul territorio nazionale con voli provenienti sovente dalla Spagna e talvolta dal Belgio. L’organizzazione criminale, radicata nel capoluogo genovese, ma con significative propaggini in territorio spagnolo, privilegia, nella scelta dei “corrieri”, persone di sesso femminile che occultano lo stupefacente nelle parti intime, nell’evidente tentativo di non suscitare sospetti ed eludere i controlli di polizia, privilegiando l’utilizzo del mezzo aereo, ritenuto più sicuro e l’uso del treno, anche con continui cambi, allorquando giunti sul territorio nazionale. La scelta di far effettuare il trasporto dello stupefacente a delle donne è dettata dal fatto che le stesse, riescono ad occultare gli ovuli nelle parti intime, riuscendo ad aggirare meglio i controlli.

Scritto il 7 agosto 2012 alle 10:16

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