Reggio Emilia: dall’inizio dell’anno già 59 incendi di tetti provocati da canne fumarie

Reggio Emilia: Incendi di tetto, In queste prime settimane dell’anno si stanno presentando con una frequenza preoccupante incendi provocati da canne fumarie di camini o caldaie a legna.

Si tratta di incendi che hanno un notevole impatto sulle famiglie coinvolte che, nel giro di poche ore e quasi sempre nel periodo invernale, si trovano con la propria abitazione devastata dal fumo dal calore delle fiamme e dall’acqua necessaria a spegnere gli incendi, spesso resa inagibile dalla distruzione de tetto che espone gli ambienti alle intemperie.Ben cinquantanove (59) sono stati gli interventi effettuati dall’inizio dell’anno sul territorio provinciale dai Vigili del Fuoco di Reggio Emilia per incendi di cui si presume che la causa sia attribuibile a problemi legati a canne fumarie di caminetti o stufe a legna. In 13 casi l’incendio si è propagato al tetto del fabbricato o agli arredi delle abitazioni.

Tali valori non sono paragonabili al già elevato numero di interventi similari effettuati negli scorsi anni come da tabella sottostante:

ANNO 2009 2010 2011 2012

(1 genn.- 14 febb.)

N° complessivo Incendi da canne fumarie

69

70

120

59

N° Incendi propagati a tetti o all’interno delle abitazioni

14

19

21

13

N° incendi limitati alla sola canna fumaria

55

51

99

46

   L’incremento riscontrato nell’anno appena trascorso ed in questi primi giorni del 2012 ci fa ritenere necessario, pur senza diffondere allarmismo, richiamare l’attenzione dei cittadini che utilizzano tali impianti, si chiarisce che praticamente la totalità degli eventi è connessa a  o caminetti alimentati a combustibili solidi, legna, pellet ecc.Alcuni consigli utili per chi sta acquistando o utilizza tali stufe o caminetti, soprattutto per coloro che risiedono in edifici con il tetto in legno:

  • Per chi acquista una casa nuova con la canna fumaria destinata al caminetto o chi la fa istallare nuova è opportuno che richieda espressamente e si faccia certificare che tale impianto di scarico fumi sia costruito a regola d’arte, idoneo ad impianti utilizzanti combustibili solidi (legna, pellet ecc.).
  • Per chi utilizza già abitualmente un caminetto od una stufa è utile che provveda periodicamente, almeno una volta all’anno e più frequentemente in caso di uso intenso, alla pulizia della canna fumaria.
  • Contemporaneamente alla pulizia si consiglia, specie se la canna attraversa strutture in legno, di far verificare le condizioni del materiale isolante ed eventualmente ripristinarlo.
  • Utilizzare legna da ardere di qualità; legname di riciclo, scarti di truciolati e assemblati per la tipologia delle essenze e per le sostanze di cui possono essere intrisi tali materiali emettono quantitativi maggiori di fuliggini e scorie che si depositano lungo la canna fumaria aumentando la possibilità di combustioni nella condotta con conseguenti surriscaldamenti.

Scritto il 16 febbraio 2012 alle 10:23

da

Tags: ,

Commenta l'articolo

I tuoi amici stanno leggendo:

 

 

 

italiaH24.it

Calciomercato: l’esperto risponde