Avevano organizzato una pseudo “casa di riposo” all’interno di un appartamento preso in affitto a Castel Guelfo senza averne le necessarie autorizzazioni: questo è il risultato di un’attività condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Bologna che sabato scorso (28 gennaio 2012), con la collaborazione dei Carabinieri e della Polizia Municipale di quel comune, hanno denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per “abusivo esercizio di una professione in concorso” una coppia di cittadini italiani.I due (D. G., 37enne operaio palermitano residente a Imola e P. M, 53enne badante della provincia di Reggio Calabria domiciliata a Castel Guelfo), da alcuni mesi avevano regolarmente preso in locazione un appartamento a Castel Guelfo ospitandovi stabilmente due donne anziane (di 89 e 86 anni), che venivano accudite – notte e giorno e senza far mancare loro alcuna cura – dalla badante P.M. (risultata peraltro irregolarmente assunta alle dipendenze di D.G.).
Per tale tipo di assistenza i due richiedevano il pagamento di una tariffa mensile di circa 1500 euro ma gli accertamenti hanno rilevato che nessuno dei due era in possesso delle necessarie autorizzazioni per svolgere tale attività.Dagli accertamenti è emerso peraltro che l’attività era già in essere dal mese di luglio 2011 in una ”pseudo struttura” di via Selice ad Imola, dove risulta ubicato un circolo culturale denominato “ASCOLTA-TI”, il cui presidente risulta essere proprio il citato D.G..Le persone anziane, che risultavano comunque essere state accudite, sono state affidate tramite l’assistente sociale ai rispettivi familiari e gli ispettori stanno svolgendo ulteriori riscontri in ordine a connesse ulteriori violazioni di carattere amministrativo, anche in ordine alla quantificazione delle sanzioni a carico del D. G. quale datore d lavoro della P.M.