Sono padre e figlio i due cittadini romeni che nel pomeriggio di domenica scorsa (29 gennaio 2012) i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Medicina hanno tratto in arresto dopo averli sorpresi a rubare batterie esauste dall’oasi ecologica di Budrio.I due romeni (C. N., 41enne operaio con precedenti di polizia, ed il figlio C. E., 20enne incensurato), entrambi operai residenti a Bologna, sono stati colti sul fatto da una pattuglia impegnata in un servizio finalizzato al contrasto reati predatori: i Carabinieri, transitando lungo la via Olmo di Budrio, hanno notato un giovane che stava scavalcando la recinzione dell’oasi ecologica ubicata a quel civico n. 33.
Prima che riuscisse ad allontanarsi i militari lo hanno bloccato, identificandolo in C. E., notando che ad attenderlo poco distante si trovava anche un secondo soggetto, il padre C.N., che si trovava a bordo del suo furgone Ford Transit. Proprio su quel mezzo i Carabinieri hanno rivenuto ben 44 batterie esauste, di cui i due soggetti non sono riusciti a giustificarne la provenienza: gli accertamenti hanno infatti rilevato che6 di quelle batterie erano state asportate dalla citata oasi ecologica.Dopo aver restituito parte della refurtiva ai legittimi proprietari (la cooperativa sociale “PICTOR” di Budrio) e sottoposto a sequestro il resto, i Carabinieri hanno così tratto in arresto i due romeni con l’accusa di furto aggravato batterie esauste in concorso.