Empoli: scoperte imprese fantasma cinesi, sequestrati c/c con depositi di 90’000 euro

Empoli:Imprese fantasma cinesi, Evasione fiscale: sequestrati conti correnti con depositi per 90.000 €, denunciata imprenditrice cinese

 Le fiamme gialle di Empoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP Dr. Angelo Antonio Pezzuti su richiesta del PM Dr.Giulio Monferinidella Procura del della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, di 90.000 € giacenti presso un conto corrente della Banca del Monte dei Paschi di Siena (agenzia di Sovegliana-Vinci), intestato ad un imprenditrice cinese.  Il sequestro ha consentito di dare parziale esecuzione ad un provvedimento cautelare che mira a congelare beni fino a concorrenza di 500.000 €, somma pari alle maggiori imposte evase ed individuate dalle fiamme gialle a seguito di una articolata indagine che nello scorso settembre aveva portato all’arresto della donna cinese. Gli accertamenti dei finanzieri di Empoli hanno consentito l’individuazione di alcuni conti correnti bancari intestati  a connazionali, prestanomi della donna, su cui erano state occultate somme di denaro frutto dell’attività illecita. L’A.G. fiorentina, prontamente informata delle disponibilità finanziarie, ha disposto il sequestro dei saldi di tali rapporti bancari.

 Si rammenta che l’evasione contestata all’imprenditrice si è inserita nel filone delle indagini da tempo in corso per accertare l’operatività delle cc.dd. “imprese fantasma” cinesi che, dopo aver operato per un breve periodo, scompaiono nel nulla non versando al fisco rilevanti somme per imposte dovute. Nello specifico, la donna, che figurava come dipendente in due ditte, operanti nel settore del confezionamento di capi d’abbigliamento per note griffe della moda italiana, era l’amministratrice di fatto delle citate ditte. Attraverso intestazioni fittizie e all’occultamento delle scritture contabili, la donna mirava a rendere inefficace i controlli da parte degli uffici preposti nonché a vanificare ogni procedura di riscossione coattiva per le imposte non versate. Un intervento ispettivo presso una società gestita dalla donna (in Vinci) aveva peraltro portato all’individuazione di 17 lavoratori completamente “in nero” (di cui 5 clandestini) nonché alla constatazione di numerose irregolarità nell’ambito della normativa sulla tutela dei rapporto di lavoro in merito al personale impiegato in nero, normativa sulla sicurezza e sull’igiene dei luoghi di lavoro.

Scritto il 6 febbraio 2012 alle 9:25

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