Ascoli Piceno: Operazione “carnevale sicuro”, sequestrati 4000 mila articoli carnevalesti pericolosi

 Ascoli Piceno; Operazione “carnevale sicuro”.Sequestrati a San Benedetto del Tronto 4.000 articoli carnevaleschi, provenienti dalla Cina, pericolosi per l’incolumità dei bambini.

Anche il Carnevale non sfugge alle attenzioni investigative del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e, anzi, costituendo un evento prevalentemente rivolto a bambini e adolescenti, fasce “deboli” della collettività, è stato considerato con ancor più impegno operativo, attraverso l’attuazione di una specifica attività di prevenzione, volta a individuare, in particolare, l’eventuale commercializzazione dei prodotti tipici del periodo non conformi agli standard di sicurezza.

Numerosi sono stati gli esercizi commerciali sottoposti a controllo da parte delle Fiamme Gialle che, intervenendo negli ambiti territoriali di entrambe le province di Ascoli Piceno e di Fermo, hanno attuato un’attività alquanto capillare, estesa infatti, nell’occasione, anche ad altri peculiari settori di competenza della polizia economica e finanziaria, dal lavoro sommerso alle certificazioni fiscali “istantanee” (scontrini e ricevute), per passare, quindi, dalla contraffazione dei marchi al controllo dei beni trasportati su strada e, infine, dei beni di consumo assoggettati al “caro-vita”. Ma è proprio il comparto della tutela della salute pubblica che, attraverso un’operazione condotta in San Benedetto del Tronto, ha trovato maggiore significatività e concretezza.

Presso un esercizio commerciale di Porto d’Ascoli gestito da un ventinovenne di origine cinese sono stati infatti sottoposti a sequestro circa 4.000 articoli carnevaleschi vari (costumi, parrucche, maschere, nasi, barbe, ecc.) non conformi alle prescrizioni normative inerenti alla marcatura CE e alle avvertenze obbligatorie sui rischi, redatte in lingua italiana. Tali prodotti sono risultati potenzialmente pregiudizievoli per l’incolumità dei bambini, sia per la presenza di componenti molto piccoli e insidiosi, peraltro assemblati in maniera grossolana, sia per le colorazioni instabili, di dubbia affidabilità e provenienza. A nulla sono valse le rivendicazioni del venditore sull’asserita conformità dei prodotti detenuti, avanzate in virtù della sola detenzione di una documentazione fiscale che, anzi, ha consentito ai militari di ricostruire con facilità la filiera dei prodotti e ha agevolato la tempestiva attivazione di un altro Reparto del Corpo sul territorio nazionale.

È bene sapere che attraverso l’elaborazione delle norme tecniche “UNI EN 71” e “UNI EN 14035”, l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (www.uni.com) ha delineato le regole di quello che può essere definito un “carnevale sicuro”, suggerendo alcune precauzioni da adottare prima di acquistare gli oggetti tipici con i quali ci si vuole mascherare (quali, ad esempio, il riscontro sulla rispondenza dei requisiti di infiammabilità e di soffocamento) e che non possono prescindere da un’attenzione ancora più scrupolosa allorquando, come in questo caso, essa è diretta a salvaguardare l’incolumità dei minori.

Scritto il 6 febbraio 2012 alle 16:44

da

Tags: ,

Commenta l'articolo

I tuoi amici stanno leggendo:

 

 

 

italiaH24.it

Calciomercato: l’esperto risponde