Ascoli Piceno: Operazione “Natale Sicuro”, sequestrati 1’350 articoli, denunciata una cinese

Operazione “NATALE SICURO”: sequestrati 1.350 articoli vari e denunciata una imprenditrice cinese per violazione alla normativa sulla sicurezza dei prodotti immessi sul mercato

Arriva dalla Compagnia di San Benedetto del Tronto (AP) il primo risultato conseguito dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno nell’ambito dell’esecuzione delle  attività connesse all’operazione “Natale sicuro”, un capillare e impegnativo piano operativo di servizi d’istituto di vario genere volti in favore della collettività, al fine di garantire gli standard di sicurezza imposti dalle leggi anche in tutto il periodo delle festività di fine anno 2011.

Nel pieno e tempestivo recepimento delle specifiche direttive formulate al riguardo dai Prefetti di Ascoli Piceno e di Fermo nell’ambito dei rispettivi Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo un esercizio commerciale gestito dalla quarantanovenne cinese S.S., al fine di verificare l’osservanza delle normative europee e nazionali in materia di sicurezza dei prodotti posti in vendita.

L’analisi accurata effettuata dagli stessi militari sulla merce detenuta dall’imprenditrice – e dalla medesima esposta per la vendita – ha permesso di rilevare diverse irregolarità sia di natura amministrativa che penale, circostanza che ha determinato il sequestro di complessivi n. 1.350 articoli.

Le violazioni di carattere penale – per le quali la cittadina di origine cinese è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le  responsabilità del reato contemplato dall’art. 107 del Decreto Legislativo n. 206/2005 (“Codice del Consumo”), sanzionato dall’art. 112 del medesimo provvedimento normativo – hanno riguardato centinaia di giocattoli, prodotti elettrici, luminarie e serie per addobbi natalizi privi del marchio “CE” e, altresì, delle avvertenze obbligatorie sui rischi redatte in lingua italiana.

Sul fronte amministrativo – per il quale sono state contestate anche sanzioni per 11.300 euro – le violazioni hanno riguardato prodotti privi del marchio “CE” e, per altri casi, l’apposizione dello stesso marchio non conforme alle vigenti normative comunitarie e hanno interessato centinaia di prodotti elettrici e di caschi da lavoro, mascherine, cuffie e occhiali protettivi rientranti nelle classificazione dei “D.P.I.” (“Dispositivi di Protezione Individuale”).

Scritto il 2 dicembre 2011 alle 11:54

da

Tags: ,

Commenta l'articolo

I tuoi amici stanno leggendo:

 

 

 

italiaH24.it

Calciomercato: l’esperto risponde