Teramo: vicenda privata sfocia in rapina, arrestati i due responsabili

Teramo: prima fanno un accordo privato, poi con la scusa di riaccompagnare l’uomo a casa, con l’aiuto di un complice, gli rubano i 3000 euro dell’accordo preso precedentemente minacciandolo con un coltello, arrestati i due responsabili

Nella mattinata odierna, personale di questa Squadra Mobile, a seguito di una complessa ed articolata indagine, eseguiva due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di RIDOLFI Claudio di anni 50 residente a Giulianova e di DI EUGENIO Thomas di anni 25 residente a Tortoreto, ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso commessa in data 21.10.2011, ai danni di L. C., giovane imprenditore di Giulianova che sporgeva denuncia. Le indagini condotte di iniziativa da questa Squadra Mobile attraverso  accertamenti bancari, individuazioni fotografiche ed escussione di testimoni, consentivano di raccogliere elementi univoci e concordanti circa le responsabilità dei due indagati. Infatti le investigazioni condotte evidenziavano che il RIDOLFI, proprietario di un Bar a Martinsicuro, a seguito di vicende di natura civilistica legate all’attività del predetto esercizio dato in gestione alla parte offesa, organizzava e commissionava al DI EUGENIO, l’incarico di rapinare la somma di euro 3000 legittimamente detenuta dal denunciante. I fatti: in data 21.10.2011, il RIDOLFI, spinto dalla necessità di reintestarsi la licenza del predetto locale, induceva il L. a stipulare un atto di rinuncia della licenza dinanzi ad un notaio di Giulianova previa restituzione della somma di euro 3000 che la parte offesa aveva consegnato nei mesi precedenti a titolo di caparra confirmatoria.

Subito dopo i due si recavano presso l’ufficio commercio del comune di Martinsicuro per formalizzare l’avvenuta voltura della licenza. All’uscita dall’ufficio comunale, il RIDOLFI offriva al L. un passaggio in auto fino alla sua abitazione di Giulianova, ma nel corso del tragitto lungola SS16, nel comune di Tortoreto (TE), il RIDOLFI arrestava la marcia costringendo il passeggero a salire sul mezzo condotto dal DI EUGENIO che nel frattempo aveva raggiunto il complice. Quest’ultimo percorreva pochi metri, fino a quando, dopo essersi fermato sulla pubblica via, estraeva e puntava un coltello all’addome del denunciante e, previe minacce molto gravi, lo obbligava a consegnargli la somma in precedenza ricevuta dal RIDOLFI. Subito dopo il DI EUGENIO si dileguava a bordo della propria autovettura, lasciando la vittima in strada.  A seguito della dettagliata ricostruzione dei fatti il P.M. dott. Giovagnoni  richiedeva al GIP dott. De Renzis  le misure di custodia cautelare che, in data odierna, venivano eseguite a carico dei due rintracciati presso le proprie abitazioni, che sono stati associati alla locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente.

 

Scritto il 7 febbraio 2012 alle 11:17

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