Ieri sera come sapete si è consumato lo spettacolo della finale della National Football League (NFL), con la partita del Superbowl, vinta dai New York Giants 21 a 17 contro i New England Patriots. Abbiamo assistito alla performance di Madonna nell’intervallo e, secondo le stime, nella giornata di ieri, grazie al Superbowl, sono stati consumati 12,7 milioni di chilogrammi di patatine fritte, mangiate 4,4 milioni di pizze e bevuti oltre 1,3 miliardi di litri di birra. Inoltre nella lunga notte del SuperBowl, come da tradizione, i più importanti marchi hanno sfruttato questo evento, seguito in diretta mondiale, per sponsorizzare il proprio brand.
30 secondi di spot al SuperBowl sono venduti alla modica (si fa per dire) cifra di 3,5 milioni di dollari, che salgono man mano che i secondi aumentano. Ebbene ieri sera, tra le varie pubblicità di film e grandi firme, sono stati mandati in onda anche due spot commissionati da Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat e Chrysler. Le due case automobilistiche nel 2011 hanno prodotto utili, come tiene sempre a sottolineare Marchionee, ma ciò non toglie che i due spot, che dovrebbero lanciare definitivamente nel mercato americano la Fiat, sono costati parecchi milioni di dollari. Mentre in Italia chiudono gli stabilimenti che producono le automobili Fiat e gli operai vengono mandati in cassa integrazione, la Chrysler può permettersi di chiamare per la sua pubblicità Clint Eastwood e realizzare uno spot non di 30 secondi, ma di due minuti, che per altro non verrà mai più mandato in onda. Due minuti di spot che dovrebbero essere costati circa 14 milioni di dollari per la messa in onda, il tutto senza contare il cachet di Clint Estwood. La Fiat invece punta su qualcosa di decisamente più leggero, per sponsorizzare la 500 Abarth: una super modella italiana che seduce un uomo medio americano. Ovviamente quello che salta subito agli occhi è che Fiat e Chrysler hanno i soldi per permettersi due pubblicità milionarie, non si riescono a trovare soluzioni per aiutare i lavoratori italiani. Ma si sa come funziona il business: i soldi per le pubblicità si trovano sempre, è quando bisogna pagare gli stipendi ai lavoratori che non ci sono mai!
I due spot di Fiat e Chrysler al SuperBowl: