Una cittadina e un liceo americano sotto shock. Ashley Duncan, descritta da tutti come una delle più popolari ragazze della Bellaire High School, si è tolta la vita. In realtà si tratta solo di uno dei centinaia di suicidi che ogni anno ci sono negli Stati Uniti d’America e nel mondo, se non fosse che la ragazza, poco prima di uccidersi si è collegata su twitter per mostrare ai suoi followers la fotografia della pistola con la quale si sarebbe tolta la vita: “I finally got a gun”, “finalmente ho una pistola”.
Ashley Duncan in effetti ha lanciato proprio ai suoi followers su twitter diversi segnali nei giorni scorsi, comunicando con macrabi messaggi di volerla fare finita: “Non vale la pena di vivere se si sa come ci si sente a voler morire ogni minuto, secondo, giorno, settimana, mese e anno” o ancora “un giorno finirà tutto e quello sarà il giorno più felice della mia vita”. Il suicidio sembrerebbe da ricondurre alla fine della sua stori d’amore: “Il mio cuore è spezzato – scriveva qualche giorno fa – e non voglio più fare affidamento su nessuno”. Gli amici della ragazza hanno detto agli inquirenti che effettivamente hanno sottovalutato i messaggi d’aiuto della ragazza e hanno anche preso alla leggera l’immagine della pistola postata da Ashley Duncan. La madre della ragazza intanto, disperata per il gesto della figlia, ha voluto dire che è disperata perché la figlia ha preferito confidarsi con il muto mondo della rete piuttosto che con lei (in effetti i tweet di Ashley Duncan sono al momento un trend di Twitter e sono ribattutti dai blogger di tutto il mondo) e la madre ha voluto lanciare infine un appello a tutti i ragazzi nelle stesse condizioni di sua figlia di parlare con qualcuno dal vivo, piuttosto che su internet.