Brucia piazza Syntagma ad Atene, dove migliaia di manifestanti stanno assediando il Parlamento greco che nella nottata di oggi 12 febbraio, dovrà varare il pacchetto di austerity “lacrime e sangue” preteso dall’Ue e dal Fmi per dare il via libera al secondo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro.
I manifestanti greci si sono diretti al Parlamento dalle prime ore del pomeriggio appropriandosi della sede di una banca, di due cinema e incendiando una serie di negozi ad Atene, nei pressi dell’università. Sul posto sono arrivati i pompieri, che stanno tentando di domare le fiamme.
Media greci hanno confermato la presenza con i manifestanti del leggendario compositore greco Mikis Theodorakis, 88 anni, autore del sirtaki e storico attivista politico. La polizia, schierata a difesa del Parlamento con maschere antigas e in assetto antisommossa, ha reagito con cariche e lancio di lacrimogeni, facendo scappare molti manifestanti nelle vie circostanti.
Il pacchetto di austerity dovrebbe passare nonostante il possibile voto contrario del partito di estrema destra Laos e di alcuni deputati dei socialisti del Pasok perché il governo del premier Lucas Papademos può infatti contare su un’ampia maggioranza composta dai socialisti e dai conservatori di Nuova Democrazia.
Tra le misure oggetto delle polemiche di questi giorni, ci sono una radicale riforma del mercato del lavoro, una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito e un taglio delle pensioni. Penalizzati settori come la difesa, gli ospedali e le autonomie locali, come le quote pubbliche in petrolio, gas e acqua.
In cambio, il progetto di accordo tra la Grecia e la troika (Ue, Bce e Fmi) prevede il via libera al nuovo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro. Mercoledì è in programma a Bruxelles il cruciale Eurogruppo chiamato a dare il via libera allo stanziamento dei fondi.