Nicolas Sarkosy e Angela Merkel, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi, hanno dichiarato che la Grecia deve ”seguire l’esempio” del governo italiano di Mario Monti, che ha fatto dei ”progressi spettacolari” per rispondere alla crisi del debito.
”Io e la cancelliera Angela Merkel – ha aggiunto Nicolas Sarkosy – pensiamo che gli elementi per l’accordo non siano mai stati così vicini. Sia per i creditori privati sia per i creditori pubblici. Ma ora bisogna concludere. Non avere un accordo e’ per noi inimmaginabile”.
Per Atene, ha proseguito il Nicolas Sarkosy, ”l’esempio da seguire é quello dell’Italia. “Il primo ministro italiano Mario Monti sta facendo un lavoro notevole. E’ l’esempio da seguire”. “I dirigenti greci si sono assunti degli impegni con l’Europa. Il tempo stringe, devono rispettarli scrupolosamente”.
Angela Merkel ha detto, intervenendo dopo Nicolas Sarkosy, che la Grecia deve ”restare nell’euro”, ma ha lanciato un duro avvertimento alle autorità di Atene: stop ai nuovi aiuti se non concludono l’accordo con Ue e Fmi.
Al termine del consiglio dei ministri franco-tedesco, Sarkozy e Merkel hanno anche auspicato che gli interessi del debito greco siano bloccati su un conto. ”Sono favorevole all’idea secondo cui gli interessi del debito greco siano versati su un conto bloccato per essere sicuri che questo denaro sia disponibile in modo durevole”, ha affermato la Merkel.
La Grecia si é impegnata in un doppio negoziato, con i creditori privati, essenzialmente banche, affinche’ cancellino una parte sostanziale del debito, e con la troika affinche’ sblocchi un nuovo aiuto per Atene. Ue e Fmi chiedono però alla Grecia di concludere l’accordo con le banche e di adottare nuove misure di austerità. Per scongiurare il default, Atene ha urgente bisogno di questo nuovo aiuto.