Parigi, 31 agosto 2010 – E’ successo il finimondo nella capitale francese, una intera nazione in subbuglio per le dichiarazioni choc sulla stampa iraniana dove la moglie del presidente francese viene definita una “prostituta”. Per Parigi le offese contro Carla Bruni-Sarkozy, premiere dame di Francia, sono intollerabili, segno di un estremismo che va molto al di là del buon senso e del buon gusto. Il fatto è che i media iraniani non hanno apprezzato l’intervento di Carla Bruni, in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio dalle autorità di Teheran. Nei giorni scorsi lo stesso presidente francese Sarkozy si era schierato in favore di Sakineh, sottolineando che la Francia ha il dovere di condannare una barbarie medioevale come quella della lapidazione. Di tutta risposta la televisione iraniana e la stampa di regime hanno accusato la Bruni di “immoralità”, oltre che di prostituzione, in merito al modo con il quale è riuscita a diventare la prima donna di Francia. (Rosario Lavorgna)
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