Circa un mese fa un portacontainer, il Rena, si era incagliato su una barriera corallina a largo della Nuova Zelanda, da allora i soccorritori hanno cercato di svuotare il più rapidamente possibile le 1’673 tonnellate di carburante per scongiurare il più possibile i danni alla baia di Plenty, un angolo di paradiso circondato da delfini e balene, contaminata ormai da 350 tonnellate di carburante che si sono riversati in mare al momento dell’impatto.
Il maltempo però, caratterizzato dal forte vento ha rallentato i soccorsi, e nei serbatoi della nave dovrebbero esserci ancora 300 tonnellate di carburante che potrebbero riversarsi in mare e arrecare ancora danni a tutta la barriera. Il pericolo però non è ancora scampato, per oggi infatti, è prevista una forte tempesta e la nave potrebbe spezzarsi e riversare in mare il carburante rimasto.